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Perché lui dimentica tutto?

Chi di noi non ha mai sperimentato un silenzio profondo di fronte a una frase del tipo: "non ti ricorda qualcosa questa canzone o questo ristorante?", alzi la mano… Per quanto sappiamo di essere diversi, il fatto stesso che il tuo lui abbia dimenticato un simile avvenimento non solo ti preoccupa, ma addirittura ti infastidisce. Facciamo il punto su una differenza all'origine di molte incomprensioni nella coppia.

Perché lui dimentica tutto?
© Getty Images

Non appena senti le note della canzone "Piccolo grande amore" di Claudio Baglioni trasmessa in radio quando vi siete dati il primo bacio, chiudi gli occhi assaporando nuovamente quelle sensazioni... Quando attraversi Ponte Vecchio dove eravate scoppiati a ridere a crepapelle, ti metti a sorridere... Lui, invece, per niente! In realtà, se ne ricorda a malapena. Se per voi sono ricordi assolutamente fondamentali, per lui sono particolari del tutto secondari. La vostra vita di coppia è costellata di questi piccoli e grandi ricordi che desideri condividere, senza però ricevere il riscontro che speri. Risultato: ciò che dovrebbe unirvi finisce per diventare motivo di conflitto!

Differenza tra uomini e donne: è in causa l'educazione

"Le differenze tra uomini e donne non sono semplici luoghi comuni culturali. La mente come il corpo è sessuata", ricorda lo psichiatra Jean-Paul Mialet1. Senza contare che anche l'educazione gioca un ruolo in questa distinzione. "Che si voglia o meno, come genitore non ci si comporta nello stesso modo con un figlio maschio o una figlia femmina", aggiunge lo psichiatra. Ciascuno, infatti, traspone sui figli la sua percezione dei due generi, intrisa delle rappresentazioni trasmesse dalla società per generazioni.

Di conseguenza, durante l'infanzia la femminuccia si trastulla con le bambole e si diverte a cucinare con il servizio da tavola giocattolo, mentre il maschietto gioca ancora con le macchinine... "La principessina è valorizzata nel suo ruolo di madre, viene stimolata nel dare attenzione all'altro", spiega la Dr.ssa Marie-Claude Gavard2. Attenta a nutrire la bambola quando ha fame o a coprirla quando ha freddo, la bambina dà prova di una continua considerazione affettiva nei confronti dell'altro.

Da cui scaturisce, forse, la straordinaria memoria affettiva che la caratterizzerà una volta divenuta adulta. "Il bambino maschio, invece, viene stimolato alla competizione e mostra una predisposizione naturale all'azione, alle zuffe e al rischio", puntualizza la psichiatra. Insomma, due programmi assai diversi, sempre di attualità.

L'uomo non è una donna come le altre

È innegabile: il femminile e il maschile si scandiscono a ritmi diversi che è necessario accettare. "Le donne si aspettano dall'uomo che la sua componente femminile si sviluppi maggiormente", ribadisce la psichiatra... Se le donne sono costantemente alla ricerca della parte femminile nell'uomo, non dobbiamo stupirci se ci si imbatte in qualche stonatura. I nostri uomini non sono necessariamente "disabili" dal punto di vista affettivo come pensiamo: la sola differenza è che vivono l'affettività in modo diverso.

Basta osservare il suo modo di mostrarti attenzione quando gli parli dei tuoi problemi in ufficio: tenta di trovare soluzioni... mentre invece a te interessa solo avere qualcuno con cui parlare. Lo stesso vale per la memoria affettiva. Forse durante il vostro primo incontro gli hai detto che vai matta per le ostriche, da cui la scelta caduta su questo ristorante che prepara specialità ai frutti di mare in cui ti ha portata per festeggiare San Valentino. Più tardi, il tuo lui cercherà forse di fare colpo su di te e di sorprenderti invitandoti in un nuovo "sea food" di tendenza. Mentre tu sogni di poter rinnovare l'esperienza del vostro amore appena nato... nello stesso posto in cui ti ha portata la prima volta. 

Comunicare piuttosto che rimproverare

Forse sei convinta di comunicare quando gli chiedi: "Ti ricorda nulla questo posto?". Lui si sente in trappola e, preso dal panico, alla sola idea di non dare la risposta giusta, come se puntassi il dito con insistenza sulle sue mancanze e le sue carenze... Inevitabilmente rischi di sbottare con un "Certo, non ti dice un bel niente!". Risultato: tu ti senti delusa mentre lui si sente il responsabile e l'oggetto di tutti i tuoi rimproveri. I nostri suggerimenti in due tempi per porre rimedio a questa situazione…

1. Cerca di comunicare in modo benevolo. Sforzati piuttosto di condividere con lui ciò che provi. Il desiderio che suscita dentro di te questa canzone, la tenerezza che ti invade quando cammini per strada con lui, la ridarella che ti assale all'improvviso... come tanti altri ricordi del passato che testimoniano del vostro legame attuale. Insomma, dei segnali disseminati sul cammino percorso insieme. Tendigli la mano piuttosto che puntargli il dito sottoponendolo a un interrogatorio!

2. Smetti di sfidarlo! Per le date dei compleanni, forse sei tentata di stare a guardare: "Vediamo un po' se si ricorda e mi fa una bella sorpresa!". Nel qual caso, avrà forse diritto a un'altra chance! Magari puoi suggerirgli in tono confidenziale: "È fantastico! Tra quindici giorni festeggeremo il 3° anniversario del nostro incontro". Dagli qualche suggerimento su ciò che ti farebbe davvero piacere, lasciandogli comunque lo spazio per improvvisare. Questo dovrebbe evitarti molte delusioni e aiutarti a valorizzare il tuo lui nel suo potere di contribuire ad aumentare la vostra felicità a due rimanendo la persona che è... perché è per questo che lo hai scelto!

Catherine Maillard

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11/04/2012
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