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La fedeltà, comportamento innato o acquisito?

Per migliaia di anni, nelle nostre società occidentali, la fedeltà è stata imposta dagli Stati e dalle religioni. Ma l'uomo ha bisogno di costrizioni per essere fedele? Da dove deriva questo comportamento così particolare che si può anche osservare in alcune specie animali?

La fedeltà è innata?
© Getty Images

In alcune società, la fedeltà a un solo coniuge è uno dei valori principali. In altre, invece, predomina la poligamia. La maggior parte di esse condanna l'adulterio. In ogni caso, la fedeltà è un comportamento naturale?

I nostri amici animali…

Nel regno animale, in generale, la pratica dell'amore libero ha la meglio. I maschi e le femmine di diverse specie moltiplicano il numero dei "partner".
Spesso, questo è il passaggio obbligato per aumentare le possibilità di riproduzione e la sopravvivenza della specie.
Tuttavia, in alcuni animali è possibile apprezzare piccole differenze. Le coppie di lupi dimostrano anche una fedeltà assoluta e si accoppiano per la vita. Nei pinguini imperatori, la monogamia è la regola d'oro. I maschi sono anche padri a cinque stelle, che covano le uova e nutrono i piccoli. Il campione di fedeltà è il castoro. Al punto che se il maschio è sterile, la sua compagna non procreerà mai.
Secondo il parere di Jared Diamond, autore del saggio "Il terzo scimpanzé: ascesa e caduta del primate Homo sapiens", e specialista in biologia dell'evoluzione, l'organizzazione di tipo "un maschio circondato da più femmine" è anche frequente in natura. "Ritroviamo questo tipo di schema nei gorilla, con un harem e un maschio dominante. In questo caso, la fedeltà è assoluta perché il maschio è solo", precisa lo studioso.

Le basi biologiche della fedeltà nell'uomo…

Secondo Gérard Leleu, nell'uomo le basi biologiche della fedeltà sono, tra l'altro, legate all'"istinto di attaccamento" sviluppato nell'infanzia. Queste sarebbero da ricondurre al bisogno di essere legato a un altro e alla "pulsione di aggrapparsi". Per quanto riguarda l'adulto, questi mostra un bisogno irresistibile di contatti, a livello epidermico, a livello affettivo e sessuale. A
livello psichico e spirituale, Gérard Leleu puntualizza che il "bisogno di sicurezza e di completamento [sfocia nel] sogno di un grande amore, l'amore che può condurre alla spiritualità, che a sua volta ispira la fedeltà".

Una questione anche storica e sociale

Tradizionalmente, essere fedeli non significa avere un solo partner nella sfera affettiva, sessuale e psichica. Quando il matrimonio poggiava su altre basi e aveva altre finalità che non l'amore (organizzazione della società, trasmissione del patrimonio), la donna doveva dar prova di fedeltà assoluta a pena di essere castigata, emarginata, gettata in prigione o persino trucidata… Nel 1968, la Corte costituzionale italiana è intervenuta con la sentenza n. 126, che stabilisce l'"eguaglianza morale e giuridica dei coniugi". Prima di questa data, l'adulterio della donna era considerato un reato a tutti gli effetti, mentre quello commesso dall'uomo era giudicato tale solo se consumato sotto il tetto coniugale. In caso di divorzio, l'adulterio appare ormai solo una rimostranza in mezzo a tante altre e non più una causa "perentoria".
La fedeltà evolve, quindi, nello stesso modo della società. Le donne, in seguito alla loro lotta per l'emancipazione, per l'accesso alla contraccezione e al mondo del lavoro, hanno acquisito una nuova libertà dal punto di vista sentimentale e sessuale. La fedeltà sembra persino cambiare campo. Inoltre, l'infedeltà femminile non è più un argomento tabù. Letteratura erotica e stampa femminile, film sulle "donne" segnano una certa riappropriazione della sessualità da parte del popolo femminile.

Fedeltà sessuale e fedeltà morale

La durata di vita si allunga, il venir meno degli obblighi morali (religiosi e civili) allontana le minacce che pesano sull'adultera. Non esistono più obblighi alla fedeltà, se non il sentimento d'amore e il desiderio per l'altra persona. Ora che la vita coniugale si fonda soprattutto sui sentimenti, l'unione è meno stabile, ma sembra fare maggiormente appello alla fedeltà. In ogni caso, si tratta di una fedeltà scelta.
Tuttavia, si assiste a un aumento delle persone che vivono una doppia o tripla vita sentimentale, provocata dall'esigenza di cambiamento e dalla volontà di conciliare la stabilità del matrimonio con l'aspetto piccante della vita adulterina.
Anche se la fedeltà sembra perdere terreno, questo comportamento pare non scomparire. Per il 70% delle donne, la definizione di felicità consiste nell'avere accanto un marito fedele…

Isabelle Martin

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04/05/2010

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