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L'uomo è poligamo per natura?

Un recente studio ha rilanciato il dibattito attorno alla poligamia e alle relazioni d’amore plurime. Approfondimento su un rapporto uomo/donna del tutto particolare, rispetto all’infedeltà, con Florence Escaravage, fondatrice del sito Love Intelligence.

L'uomo e la poligamia
© Getty Images

La richiesta di ritiro dalla nazionalità francese per un individuo sospettato di essere in situazione di poligamia ha suscitato in Francia un incredibile trambusto socio-mediatico. Al di là delle considerazioni politiche, questo argomento permette di sollevare la questione dell’identità maschile rispetto alle relazioni plurime. Secondo le stime della commissione nazionale consultativa dei diritti dell’uomo (CNDH), la poligamia riguarda oggi da 16.000 a 20.000 famiglie. Ma chi sono questi uomini la cui soddisfazione privata si basa non su una ma su più donne? Hanno forse tratti psicologici in comune con chi è affetto da infedeltà cronica?

La poligamia, o l’harem ideale

La poligamia è il sogno di molti, di certo perché rimanda alla fantasia dell’harem. Il poligamo, infatti, vive con più donne contemporaneamente, cosa che, naturalmente, gli assicura un maggior numero di prestazioni sessuali. Tuttavia, più che di un harem, si tratta di gestire più focolari domestici assieme. “Si può dire che la poligamia è piuttosto onesta nel senso che non nasconde i rapporti con altre donne”, fa notare Florence Escaravage, fondatrice del sito Love Intelligence, specializzato in coaching sentimentale. Le signore infatti si conoscono tutte e, a volte, vivono insieme, se la situazione economica lo esige, oppure per tacito accordo. Praticamente quest’uomo vive più relazioni contemporaneamente ma alla luce del sole. Come se queste tante compagne rispondessero alle diverse sfaccettature della sua personalità, ognuna agendo sulla sua realizzazione. Mentre di solito per più di qualcuno “gestire” una sola donna è già molto complicato. E questo la dice lunga sull’aura di “superuomo” veicolata dal poligamo.

L’infedeltà: perché l'uomo scappa?

Anche l’infedeltà s’inserisce in un contesto di pluralità, solo che resta segreta. Dalla riservatezza della faccenda dipende l’equilibrio. Di conseguenza tutti gli uomini infedeli prendono le necessarie precauzioni per non farsi pizzicare e non mettere a repentaglio la loro relazione ufficiale. Laddove il poligamo li riunisce, l’infedele separa i rapporti che intrattiene con le varie donne. Costruisce così universi paralleli in cui i bisogni sono diversi in base a ognuna di esse. “In questo senso ogni nuova coppia creata con l’amante forma un’entità parallela che risponde alla diversità dei rapporti uomo/donna”, spiega la coach. Allora all’origine non vi è più un pretesto culturale, ma piuttosto una forma d’instabilità a livello sentimentale o sessuale. Una tendenza che può condurre l’uomo a rifiutare raramente le eventuali occasioni che gli si presentano.

L'uomo poligamo

I poligami e gli infedeli cronici hanno una cosa in comune, ci spiega Florence Escaravage: “Una sola donna non gli basta, ne devono avere almeno due o tre. Il modo di affrontare questi rapporti, però, e gli interessi che vi trovano, sono diversi”. Questi uomini, confrontati con la loro esplosione interiore, nascondono in realtà una grande fragilità che cercano in qualche modo di colmare. Dietro l’idea di possedere più donne si profila l’affermazione di onnipotenza, magari a livello inconscio. “Averne” molte, quindi, sarebbe segno di successo, simbolo di virilità e abbondanza… In questo senso, sia l’infedeltà che la poligamia sono quindi palliativi che hanno il compito di nascondere una faglia, a cominciare dalla capacità di amare, con la A maiuscola. Il costante bisogno di essere rassicurati sulla loro attitudine a rendere una donna felice è più forte di tutto.

L'autostima delle donne

In queste due situazioni sembrerebbe che l’uomo cerchi per prima cosa di lusingare il suo ego. In entrambi i casi è la filosofia del "prima io” a predominare. Ma, quando per sentirsi realizzato un uomo ha bisogno di più donne, cosa ne è di queste ultime? Risposta: “Non si può negare che simili configurazioni mettano in pericolo l’autostima, così come la fiducia in sé”. La donna può sentirsi devalorizzata e in colpa, perché il partner potrebbe farle credere che lei non corrisponda alle sue aspettative. Ammettiamolo: è difficile valutarsi nell’insieme quando tutto porta a credere di essere rimpiazzabile e insufficiente...La coach non dà un giudizio ma offre uno spunto di riflessione. Se la realizzazione dell’uno avviene a spese dell’altra, si ha tutto il diritto di chiedersi se vi è amore, rispettoso dell’unicità di ognuno, valorizzante, nella libera espressione delle aspettative di entrambi i partner.

Catherine Maillard

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30/10/2013

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