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Le donne preferiscono i cervelloni

Macho è meglio? Non proprio. A sradicare il cliché ci pensa uno studio americano pubblicato su Evolution & Human Behaviour che rivela una nuova tendenza. Se fino ad oggi ci si affidava ai test per misurare il quoziente intellettivo, adesso sono le donne a fiutare e scegliere l’uomo intelligente. La conferma arriva dagli USA.

Le donne preferiscono i cervelloni
© Getty Images

Se gli uomini amano le bionde e sposano le more, le donne gradiscono i macho ma preferiscono i cervelloni.

La rivincita dei cervelloni

Uno studio condotto dalle Università del Colorado e del New Messico (USA) ha analizzato e tradotto le influenze antropologiche che si esercitano sui rapporti di coppia. Secondo un’indagine 66 donne con età media di circa 21 anni dovevano scegliere il loro preferito fra vari uomini in base a tre parametri: intelligenza, bellezza dei lineamenti e aspetto mascolino. Stando allo studio le donne preferiscono i cervelloni per le relazioni durature e i macho per i brevi periodi, ovvero per i flirt non impegnativi. Lo studio dichiara inoltre che la scelta della donna è influenzata dalle variazioni del ciclo mestruale. L’aspetto mascolino, infatti, è risultato il fattore vincente soprattutto nella fase fertile durante la quale i veri macho erano irresistibili. Passata questa fase, però, l’attrazione per loro si riduceva scendendo addirittura a valori più bassi dell’attrazione esercitata dall’intelligenza che ha un andamento costante con un sensibile aumento nella fase fertile. Il fascino di entrambi è indiscusso e garantito, dipende solo dalla fase del ciclo della donna. Se il latin lover attrae particolarmente nella fase luteinica, l’intelligentone miete vittime alla fine della fase follicolare.

La scelta

Perché le donne tendono a fare queste scelte?  Perché all’intelligenza, alla creatività, alla fantasia associano inconsciamente buoni geni e quindi una buona prole. Quando poi il follicolo ha avviato l’ovulo maturo alla fecondazione, nella successiva fase luteinica l’attrazione della donna si sposta al macho che rappresenta la figura fisica, muscolare e socialmente potente in grado di assicurare protezione alla prole che verrà. Il paradosso è che la bellezza non pare essere considerata molto importante in nessun momento del ciclo della donna. Funziona solo se associata alla mascolinità: un macho con un bel viso ha grandi possibilità di successo.

Ricapitolando, se il macho è ottimo per il breve periodo, le donne procacciano cervelloni, i compagni ideali per la vita.

Il cervellone

Ad oggi il cervello umano resta ancora uno dei grandi misteri insoluti e, sebbene tonnellate di teorie, interminabili trattati, analisi e test di ogni tipo, riuscire ad interpretare la fonte della nostra intelligenza non è così facile. E allora chi è quest’uomo dotato di cotanto cervello che è riuscito a meritare un soprannome del genere? Riattivando brevemente lo stereotipo del cervellone, un uomo è considerato tale quando ama la scienza e -in seguito ai suoi continui studi- non ha curato l’aspetto fisico, puntando tutto sull’intelligenza e sul cervello, che dovrebbe metaforicamente essere più grande di quello di altri comuni mortali. Ecco perché al cervellone si associa spesso l’idea di una persona ricurva su se stessa, con lenti spesse, capelli trasandati, tendenzialmente sporchi, impacciato nelle relazioni interpersonali, goffo con le donne e sicuro nel proprio campo di ricerca.

Macho gettonato o micio gattonante?

Brutta fine per il macho, steso letteralmente a tappeto. Se credeva di essere irresistibile dovrà rivedere le sue tesi e sarà meglio che si aggiri negli ambienti a lui più congeniali: le palestre e le spiagge, e non in biblioteca o in un caffè letterario. Meglio non scontrarsi con i cervelloni perché sono loro ad avere la lingua tagliente e, con una serie di parole, riuscirebbero a trasformare il macho più gettonato in un micio gattonante. Per le refrattarie ai cambiamenti o meno interessate alla parte alta del corpo umano, un’importante rassicurazione: il macho non è un esemplare di uomo in via di estinzione, tutt’altro. Loro non temono il confronto perché di confronto non si può parlare.

Questione di gusti

 Il macho e il cervellone sono due categorie diverse di uomini, ma non per questo una inferiore o superiore all’altra. Il macho punta sul fisico, sulla cura dell’aspetto, ed è aiutato comunque da madre natura che è stata generosa nei suoi confronti. Il cervellone si è sempre distinto in campo scientifico o artistico e ha sviluppato doti intellettive, già in parte innate. Se lo studio americano decreta la vittoria del cervellone per una relazione a lungo termine, non è detto che ciò non possa accadere con un uomo dal bell’aspetto. In fondo il mondo è bello perché è vario, si tratta dunque solo di una questione di gusti e de gustibus non dispuntandum est.

Che sia muscoloso e stolto, o mingherlino e intelligente, donne, a voi la scelta. A ciascuna il suo.

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04/07/2011
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