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La sindrome di Campanellino

Ecco che un nuovo problema si fa spazio sul divanetto di pelle scura del nostro amato psicologo: il disturbo di Campanellino. Campanellino è una donna brillante, affermata professionalmente, ha sempre ragione, e ogni giorno è spinta al miglioramento. Unico tallone d’Achille? Una vita relazionale “catastrofica”. Approfondiamo insieme un fenomeno sempre più diffuso!

La sindrome di Campanellino
© Getty Images

Le nostre “Campanellino” hanno abbandonato l'Isola che non c'è! Perfezioniste e sempre in gamba, occupano, con successo, posti di responsabilità...Ammalianti seduttrici, ingannano facilmente l’uomo medio! Un nuovo profilo sta emergendo. Campanellino è arrivata e Peter Pan non può proprio resisterle! Secondo la psicoterapeuta Sylvie Tenenbaum, autrice di un opera sull’argomento, il drammaturgo scozzese Sir James Matthew Barrie con la sua “isola che non c’è”, è stato profetico: “Avrebbe mai potuto immaginare che i suoi personaggi, frutto dell’immaginazione, Peter Pan, Campanellino (e Wendy), sarebbero diventati archetipi dei tempi moderni”?

Campanellino: un nuovo archetipo femminile

Affascinante, e spesso insopportabile, incantatrice e seduttrice, vive con spirito la sua vita... ma può essere allo stesso modo anche manipolatrice e gelosa! Per queste Campanellino moderne, “gli uomini sono raramente all’altezza” afferma Sylvie Tenenbaum. Una delle ragioni per la quale, diversi pretendenti gli girano attorno, quelli a cui lei sembra dire “sì”. Senza, tuttavia, dirlo davvero. In realtà, ha serie difficoltà a fare una scelta... Tuttavia, di fronte a eventuali rivali, Campanellino può rivelarsi davvero spietata!

Il suo comportamento amoroso è chiaro: la nostra Campanellino cerca di disorientare, confonde le acque e fa cascare ai suoi piedi qualsiasi uomo! Vera ammaliatrice, seduce le sue prede e le attrae nel suo magico mondo, nel quale la quotidianità non trova posto. Ma raramente si innamora, spesso se lo vieta. L’amore è per lei sintomo di debolezza, per questo esercita un controllo costante sulle sue emozioni! E se per caso i sentimenti le sfuggono, sfiderà l’eletto a conquistarla. E guai a lui se non raccoglie la sfida, il prezzo da pagare sarà il tradimento...

Una donna in collera!

“Le campanellino sono sempre più numerose”. La nostra specialista vede in questa sempre maggiore diffusione del disturbo una diretta conseguenza della nostra società. Le donne si sono date il diritto di affermarsi, di comportarsi come gli uomini, sia socialmente, sia affettivamente... Ma si sono anche guadagnate il diritto all’aridità (freddezza, nel loro caso), finora etichettata “emozione esclusivamente maschile”. La psicoterapeuta argomenta: “Senza saperlo, le Campanellino sono arrabbiate... contro le persone che non le apprezzano come sono, quelle che non le capiscono, contro la vita...”. Fanno pagare agli uomini il fatto di non aver sentito l’affetto paterno.

Spiegazione: Che lo si ammetta o meno, maschi e femmine non sono mai educati allo stesso modo, certi padri sembrano dare più attenzioni al figlio maschio. Al punto che la femmina può arrivare a desiderare di essere nata maschio. È questo il caso di Campanellino. Queste donne sono in collera contro la loro madre, che non le ha amate come avrebbe dovuto. Talvolta, addirittura, le Campanellino possono vedere nella madre una rivale... Sin da piccole, si sono abituata a controllare il loro risentimento, di superarlo leggendo in ogni situazione un clima di sfida. In breve, hanno fatto di tutto per mettersi in mostra agli occhi del padre!

Consigli per uscirne!

Al di là del controllo emotivo più superficiale, queste donne vivono un profondo malessere. “Vivono la propria vita come se fosse la vita di un’altro” spiega la psicoterapeuta.

Quanto alla paura di lasciarsi andare, occorre  ritrovare il gusto di amare, vivendo appieno ogni nuova emozione... Il primo passo consiste nello scendere dal piedistallo che si sono create, consultando uno specialista, in caso di reale bisogno... Un ritorno alla normalità è sempre possibile. Tornare a casa (come fa Wendy) richiede amor proprio, la chiave per una relazione amorosa sana!

Catherine Maillard

 

 

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22/06/2012

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