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Dal sogno all’incubo…

I sogni e gli incubi sono ancora oggetto di numerosi studi, sebbene la scienza abbia già fatto molte scoperte in materia. Il dottor Jean-louis Valatx, direttore di ricerca al laboratorio di neurobiologia degli stati del sonno e di veglia all’INSERM (Unità U480) dell’università di Claude Bernard (Lione), ci svela qualche aspetto dei nostri sogni.

Dal sogno all’incubo
© Getty Images

Doctissimo: Sogni e incubi appartengono solo all’uomo?

Dr Jean-louis Valatx: No, l’uomo non è il solo animale a sognare. Tutti i mammiferi conoscono questi periodi durante il sonno. E’ gia stato provato in particolare con il gatto: quando finisce la paralisi muscolare che avviene durante il sonno paradossale, il gatto inizia a muoversi durante il sonno. Gli uccelli allo stesso modo hanno la fase di sonno paradossale ma non si sa se sognino, vista la brevità di questi episodi (da 10 a 30 secondi), mentre i periodi di sogno nell’uomo durano circa 20 minuti e si riproducono tutte le ore e mezza.
Per ciò che riguarda gli incubi, è difficile stabilire se gli animali ne facciano. Poiché si tratta di una nozione soggettiva. Guardate l’uomo: uno stesso sogno viene sentito da una persona come incubo, e non per un’altra. Adesso, è difficile chiedere ad un animale le impressione sui suoi sogni!

Doctissimo: Si sa a cosa servano i sogni?

Dr Jean-louis Valatx: Sull’utilità dei sogni, ci sono tante teorie quanti ricercatori! Ognuno ha sviluppato le proprie supposizioni. L’ipotesi che sembra venir fuori è che i sogni servirebbero a memorizzare gli avvenimenti del giorno prima. Ma questo ruolo resta alquanto contestato. Tanto più che si hanno incertezze anche sulla natura stessa dell’immagazzinamento dei ricordi!

Doctissimo: Tutti sognano o fanno gli incubi?

Dr Jean-louis Valatx: Tutti sognano, ma non è detto che se ne ricordino. Questo dipende dalla gente e soprattutto dai momenti: se ci si sveglia alla fine di un periodo di sonno paradossale, si terrà più facilmente il sogno in mente. E ci si può esercitare a trattenerli, cercando di ricordarli già dal risveglio e annotando subito ciò di cui ci si ricorda.

Doctissimo: Si fa solo un sogno per notte?

Dr Jean-louis Valatx: Assolutamente no! Il sogno che si ricorda al mattino molto spesso è solo la punta dell’iceberg! Perché come dicevo, ci sono numerosi periodi di sogno diversi durante la notte: una ventina di minuti tutte le ore e mezza. E inoltre, ogni periodo può contenere più storie distinte. Al risveglio, ci si ricorda dell’ultimo sogno della prima fase del sonno paradossale!

Doctissimo: Cosa si sa dell’origine degli incubi?

Dr Jean-louis Valatx: Gli incubi si producono durante il sonno paradossale. Nella metà dei casi, mettono in scena un avvenimento del giorno prima, cioè qualcosa che faccia venir fuori un’ansia o un’angoscia recente. Questi avvenimenti a volte si mischiano a ricordi del passato, di dieci o quindici anni prima per esempio. Si possono avere anche incubi post-traumatici, che si producono in seguito a uno shock (incidente, guerra…). In questo caso, sono spesso ricorrenti e si verificano con una certa frequenza. Possono anche entrare in gioco problemi fisiologici. Così, una malattia o dei dolori cronici hanno degli effetti a livello cerebrale durante il sonno e avranno ripercussioni sul contenuto dei sogni. Anche banali problemi di digestione possono influire sull’apparizione di incubi.

Doctissimo: Pensa che sia possibile interpretare sogni e incubi?

Dr Jean-louis Valatx: Il sogno evoca i ricordi. Sta dunque a noi interpretare ciò di cui ci ricordiamo, in funzione di ciò che abbiamo vissuto. Al contrario, è possibile interpretare certi sogni e incubi in modo puramente fisiologico. Per esempio, al momento del sonno paradossale, i due emisferi cerebrali funzionano in maniera indipendente. Così se si sogna qualcuno che si conosce, ma non si riesce assolutamente a capire ciò che dice, è perché è la parte destra del cervello che sta sognando. Inoltre, al momento del sonno paradossale, il corpo è « paralizzato » e ciò ne impedisce i movimenti. Questo infatti può spiegare i sogni in cui non riusciamo a muovere le gambe, le labbra o le braccia o quelli in cui si crede di volare.



Alain Sousa, 27 dicembre 2001

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01/07/2010
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