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I sogni, un linguaggio universale

Quali messaggi contengono i nostri sogni? Che cosa ci vogliono dire? Difficile individuare il loro senso profondo. Tristan-Frédéric Moir, psicanalista e "oniroterapeuta", autore di innumerevoli libri sull'argomento, ci svela il linguaggio segreto dei sogni. Perché possiate vedere più chiaro nelle vostre notti...

I sogni, un linguaggio universale
© Getty Images

Doctissimo: Si sa quale sia la funzione del sogno?

Tristan-Frédéric Moir: Esistono numerosi approcci riguardo al ruolo dei sogni. Secondo Freud, sarebbero la manifestazione di pulsioni e desideri inespressi. Il sogno è il "guardiano del sonno", una specie di valvola di sfogo. Jung, da parte sua, introduce la nozione di inconscio collettivo. Quando sogniamo, accediamo ad un universo molto più vasto. Utilizziamo un linguaggio di base che consente all'individuo di ristrutturarsi. Per Jung, una persona che dà ascolto ai propri sogni si realizza completamente. Secondo Crick e Mitchison, il sonno paradossale o sonno REM serve a cancellare i blocchi di memoria che ostruiscono i nostri pensieri. Questo permette di fare una cernita tra tutte le informazioni ricevute nel corso della giornata. Infine, secondo Jouvet, che ha effettuato l'osservazione del sonno paradossale, i sogni avrebbero altresì la funzione di preservare una identità ereditaria fondamentale. Secondo me, si tratta di punti di vista corretti e comunque  non contraddittori. Aggiungerei che il sogno permette anche di dare forma a ciò che non ne ha. Poiché mentre dormiamo siamo in uno stato "di dissoluzione", il sogno permette di far assumere una forma ai pensieri emessi dal cervello che si trova in uno stato di iperattività. 

Doctissimo: Il sogno evolve a seconda dell'età, del sesso…?

Tristan-Frédéric Moir: In effetti esistono dei sogni-tipo fatti da tutti, ma ne esistono anche di più specifici dell'uomo o della donna. I nostri sogni evolvono insieme a noi. Per esempio, un individuo che sogna di rubare o di cadere non ha compiuto la sua maturazione psicologica, in quanto sogni di questo tipo sono più specifici dell'infanzia. In ogni caso, i sogni che produciamo sono accessibili al nostro livello di coscienza: una mente confusa avrà sogni confusi, una mente chiara avrà invece sogni chiari.

Doctissimo: Lei si presenta come uno psicanalista di influenza Junghiana. In che cosa questo approccio si differenzia da un approccio psicanalitico classico?

Tristan-Frédéric Moir: Jung ritiene che noi siamo regolati da un inconscio  collettivo. Durante i sogni, abbiamo accesso a simboli comuni a tutta l'umanità. Freud ritiene invece che il sogno non sia decifrabile in maniera spontanea da un altro individuo. Secondo lui, si deve passare attraverso una "dissociazione classica", ossia esaminare ogni componente utilizzando il metodo associativo con l'aiuto del paziente. Mentre per Jung si può interpretare il sogno come un messaggio dell'inconscio verso il conscio, dal momento che si tratta di un messaggio in un linguaggio universale, il cui significato è condiviso da tutti. Ciò consente, da parte di chi sa decodificare questo tipo di linguaggio, un'interpretazione più rapida di quella ottenuta con il metodo associativo.

Doctissimo: Come si spiegano i sogni ricorrenti?

Tristan-Frédéric Moir: Il contenuto dei nostri sogni è enormemente influenzato dall'ambiente in cui viviamo. Ora, una persona che rimane bloccata su un periodo particolare della sua vita, farà sogni ricorrenti fintanto che l'ostacolo non sarà superato (relazione amorosa, difficoltà professionali…). I sogni di tipo ricorrente sono sempre il sintomo di un blocco, in quanto in situazioni normali il sogno è sempre creativo.

Doctissimo: Che cosa ne pensa dei sogni premonitori?

Tristan-Frédéric Moir: Penso che si possano effettivamente percepire degli avvenimenti in corso di formazione, già scritti. Ma non serve a niente! Perché se il sonno possiede un' informazione di tipo premonitore, nella maggior parte dei casi non sarà possibile accedervi, né si avranno i mezzi per sfruttarla. Per  questo ritengo che sia più interessante attenersi all'interpretazione personale del sogno, tramite l'approccio psicanalitico. Si devono inoltre evitare le interpretazioni errate. Il fatto per esempio di sognare che ci cadono i denti, non significa affatto, contrariamente a una credenza diffusa, l'imminente decesso di un congiunto. Si tratta di qualcosa che traduce un malessere personale.

Doctissimo: E come spiega il fatto che si hanno degli incubi?

Tristan-Frédéric Moir: Per quanto riguarda il bambino, gli incubi hanno sempre una ragione. Il bambino è messo di fronte a un'esperienza  insostenibile. Profondamente colpito, il bambino inizia ad avere degli incubi, in quanto non può integrare l'informazione a livello conscio. I brutti sogni si ripeteranno fino a che l'evento non verrà completamente rimosso. Il bambino che ha degli incubi è quindi un bambino che si trova in uno stato di malessere. E' necessario che gli adulti gli parlino per aiutarlo ad assimilare il problema che lo agita. Nell'adulto avviene invece il fenomeno opposto! Si tratterà di  un'informazione che risale alla superficie, nel momento in cui l'individuo sarà pronto ad affrontare questa verità. Saranno per esempio problemi incontrati durante l'infanzia, dei quali la persona starà iniziando a ricordarsi. Quelle informazioni possono tuttavia risalire alla superficie anche in maniera fortuita: l'individuo farà degli incubi perché avrà visto un elemento che va a scatenare una risorgenza per analogia. Ora il problema è che il carico emotivo associato all'evento rimosso è quello del bambino, sproporzionato rispetto ai vissuti dell'adulto.

Doctissimo: Lei come spiega i sogni erotici che si fanno di tanto in tanto?

Tristan-Frédéric Moir: I sogni erotici sono di due tipi. Quando si tratta di un sogno con penetrazione si tratta di una carenza. La libido non è completamente matura e la persona prova il bisogno di rapporti più soddisfacenti o più numerosi. Si tratta di un fenomeno di compensazione. Il più delle volte però si tratta di sogni erotici "soft": incontri, carezze, baci…. In questo caso, si tratta di sogni che rivelano un benessere, con gli altri ma anche con se stessi. Perché spesso la persona con la quale vi trovate nel sogno è una rappresentazione di una parte di voi stessi. Per esempio, un uomo che sogna di trovarsi tra le braccia di una sconosciuta è in armonia con il suo lato femminile. Sogni come questi rivelano una fusione interiore.

Alain Sousa

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10/07/2012
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