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Quando sognare permette di mettere ordine tra i propri ricordi

Un esperimento condotto su soggetti amnesici con l'ausilio del celebre videogioco Tetris permette di saperne di più sul ruolo giocato dai sogni nella catalogazione dei nostri ricordi. Secondo gli psichiatri che hanno condotto la ricerca, i sogni servirebbero a catalogare gli avvenimenti della giornata, a stabilire e a valutare la pertinenza dei collegamenti con le esperienze passate.

Mettere ordine tra i propri ricordi
© Getty Images

Lo psichiatra Robert Stickgold della Harvard Medical School (USA) ha  effettuato un esperimento con l'ausilio di strumenti tecnici alquanto sorprendenti.

In sostanza, con l'obiettivo di saperne di più sull'utilità dei sogni nella formazione della nostra memoria e delle nostre capacità di apprendimento, il dottor Stickgold ha utilizzato il celebre videogioco Tetris. In questo campione di incassi delle sale giochi, il giocatore deve fare ruotare e muovere delle forme che compaiono sullo schermo, allo scopo di allinearle a quelle già cadute sul fondo dello schermo stesso. Ogni riga, una volta completata scompare e aumenta il punteggio.

Un esperimento fuori dal comune.

Sono stati selezionati ventisette soggetti, cinque dei quali amnesici. Qualsiasi fosse il livello di familiarità con il videogioco delle persone coinvolte, i due terzi dei giocatori hanno sognato piogge di mattoni ruotanti. Il Dr Stickgold annota che "questi sogni non hanno risparmiato neanche tre dei cinque soggetti amnesici, nonostante questi ultimi fossero incapaci di ricordarsi di avervi giocato. Si tratta della stessa proporzione osservata nei soggetti non amnesici". Tuttavia i pazienti affetti da perdita della memoria hanno definito strani una parte dei loro sogni.

A differenza delle altre persone, inoltre, i soggetti amnesici non hanno migliorato i loro punteggi nel corso dei giorni durante i quali si è protratto l'esperimento.

I sogni, maggiordomi zelanti dei nostri ricordi?

Secondo il Dr Stickgold, "i sogni servono a consolidare (stabilizzare) i ricordi nella neo-corteccia, e a tentare di stabilire dei collegamenti tra i ricordi, in modo da articolarli secondo logica". Il cervello potrebbe in questo modo utilizzare i sogni allo scopo di catalogare i ricordi della giornata precedente.

La singolarità di certi sogni deriverebbe dal fatto che il cervello tenta di stabilire dei legami tra i ricordi più recenti e quelli più remoti, e nel caso dei pazienti amnesici ne è incapace.

La psichiatria ritiene che i risultati di questo esperimento, in particolare quelli riguardanti i soggetti amnesici, ci insegnino che il cervello dispone di due "centri di stoccaggio e di trattamento" dei singoli ricordi.

I soggetti amnesici presi in esame in questo esperimento soffrivano di danni a livello dell'ippocampo - una zona chiave della memoria - a seguito di un ictus o di una ferita alla testa. Questa zona è legata a ricordi di eventi specifici, mentre ricordi meno specifici sono trattati altrove, nella neocorteccia.

Un soggetto amnesico potrà quindi dirvi, sollecitando la neocorteccia, cosa gli piace mangiare a colazione, ma non sarà in grado di dirvi che cosa ha mangiato a colazione stamani, in quanto il suo ippocampo rimane inattivo.

La neocorteccia, fabbrica dei sogni.

I soggetti amnesici hanno fatto dei sogni collegati al gioco della sera prima senza essere in grado di ricordarsene in maniera consapevole. Contrariamente perciò a quanto si poteva supporre, i sogni non si organizzano attorno alla conoscenza reale di avvenimenti recenti.

Sembrerebbe quindi che, a differenza dell'ippocampo, la neocorteccia giochi un ruolo importante nella formazione dei sogni, che pare articolarsi attorno a impressioni, avvenimenti remoti e apprendimenti lontani.

Malgrado svariate ricerche permettano ogni anno di saperne di più sul modo in cui il cervello gestisce la nostra memoria e la nostra capacità di apprendimento, rimangono numerose zone d'ombra riguardo ai ruoli rispettivi dell'ippocampo, della neocorteccia e del sonno paradossale, altrimenti detto sonno REM, nel corso del quale si svolgono i sogni.

David Bême

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10/07/2012
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