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Tecniche utili per ricordare i sogni

La difficoltà principale per l'interpretazione dei sogni risiede proprio nel loro carattere volatile. Un sogno non è costituito da materia né da forma, non può essere trattenuto, sfugge via come l'acqua tra le dita dal momento stesso in cui viene filtrato dalla nostra mente. Il suo tratto distintivo principale è andare oltre il tempo e lo spazio, rendendolo inafferrabile. Tuttavia, proponiamo alcuni consigli che possono rivelarsi utili per ricordarci meglio i nostri sogni, decifrandone il simbolismo.

Tecniche utili per ricordare i sogni
© Getty Images

1. Prendere immediatamente nota del sogno una volta raggiunto il normale stato di coscienza.

A tale scopo, è meglio avere a disposizione un "taccuino dei sogni" sul comodino. È bene sapere che la possibilità di ricordarsi dei particolari di un sogno è inversamente proporzionale al tempo trascorso dal risveglio. Il "taccuino" non serve unicamente a prendere coscienza dei sogni concreti, ma anche a percepire il loro ritmo e la loro evoluzione. È probabile che si facciano sogni ossessivi, ripetitivi o che compaiano sporadicamente alcuni elementi isolati. Potremmo quindi stabilire un paragone tra i nostri sogni e la vita di tutti i giorni. È inoltre necessario annotare i sogni con il maggior numero di particolari possibile, oltre che fornire una descrizione delle circostanze in cui sono comparsi (l'ambiente in cui ci si trovava, i fatti salienti). Ovviamente, bisogna prendere nota del giorno e dell'anno in cui si è fatto il sogno. È altresì consigliabile mettere per iscritto le interpretazioni "primarie" che il soggetto fornisce del suo sogno prima ancora di consultare un dizionario per l'interpretazione dei sogni, e questo per verificare o recuperare il proprio vissuto profondo. 

2. Sprofondare in un sonno profondo quanto prima...

...e liberi da ogni preoccupazione o ossessione cosciente. Esistono diverse tecniche per raggiungere questo obiettivo, tra cui:

a)  Leggere un libro per favorire il rilassamento completo e abbandonare le preoccupazioni. Gli psichiatri consigliano di leggere dei fumetti; in ogni caso deve trattarsi di un testo banale.

b) Bere una bevanda, preferibilmente calda, che contribuirà a distendere le viscere. Tutti i terapeuti consigliano il latte. 

c)  Andare a letto verso la fine della digestione, evitare pasti troppo pesanti e abbondanti. Evitare di bere alcolici o di assumere qualsiasi altra bevanda eccitante: questo accorgimento eviterà un sonno agitato e di rimanere influenzati dalle circostanze. 

3. Utilizzare delle tecniche di rilassamento.

Una delle tecniche di rilassamento praticata dai buddisti ha efficacia immediata: al momento di spegnere la luce della camera da letto preparandosi per andare a dormire, cercare di visualizzare un orizzonte limpido e senza nuvole, al centro del quale il sole punta i suoi raggi sempre più brillanti fino a raggiungere lo zenit. È necessario che la visualizzazione sia la più esatta e reale possibile e che il processo duri almeno cinque minuti. Fate tutto questo con convinzione, ovvero impartendo un ordine al cervello, in modo tale che quando il sole avrà raggiunto lo zenit vi sarete addormentati.

Otterrete in questo modo risultati soddisfacenti con un minimo di allenamento: tutto questo rappresenta solo la prima parte del processo. In seguito, quando riprenderemo coscienza dopo un sonno ristoratore, sarà necessario invertire il processo della visualizzazione: si dovrà immaginare nel modo più realistico possibile, che il sole che avevamo lasciato allo zenit tramonta poco alla volta, fino a scomparire dietro l'orizzonte. Poco tempo dopo aver iniziato a praticare questa tecnica ci renderemo conto che:

-    abbiamo avuto un sonno più rilassato;

-    ricordiamo meglio i sogni che abbiamo fatto.

4. La posizione assunta durante il sonno è fondamentale.

Accade che la posizione che assumiamo per dormire sia all'origine di risvegli notturni (sensazione di affaticamento, muscoli indolenziti). Ovviamente ogni persona deve adottare la propria posizione e le abitudini che ha acquisito nel corso della vita, ma se abbiamo la volontà di modificare la nostra posizione ci renderemo conto di dormire meglio e di ricordare più facilmente i nostri sogni. La regola di base è questa: durante il sonno, il cuore deve rimanere il più centrato possibile sul corpo. Poiché il cuore si trova a sinistra, significa che se dormiamo su questo lato il cuore dovrà sopportare un peso maggiore sul lato destro. Nel qual caso:

a)  il cuore dovrà sopportare una pressione meno significativa;

b) sarà più centrato rispetto allo sterno. In generale, dobbiamo dormire nella posizione che ci sembra più comoda, ma anche quella che permetterà a tutti i muscoli del corpo e agli organi centrali di rimanere il più distesi possibile. 

5. Se desideriamo interrogare i nostri sogni in modo deliberato...

...esiste un metodo difficile ma efficace. È importante sapere che questo tipo di tecnica può provocare uno sfinimento nervoso, per cui è bene non abusarne. La tecnica parte dal presupposto che ricordiamo solo dei sogni che facciamo appena prima del risveglio: sarà quindi necessario provocare un risveglio improvviso durante la notte; in questo modo potremo ricordare perfettamente quello che sognavamo in quel momento. Grazie a un risveglio programmato o a un'altra persona che ci risveglierebbe più volte durante la notte, in particolare durante le prime ore di sonno, avremo la possibilità di conservare un ricordo chiaro dei nostri sogni e, quindi, di interpretarli. È opportuno sapere che questa tecnica può essere utilizzata solo di rado, mai in modo sistematico e, soprattutto, non nei momenti in cui abbiamo responsabilità importanti. Si tratta, infatti, di un procedimento contro natura, che tende a ripercuotersi sul sistema nervoso. 

 

Laurent Juillet

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30/05/2011
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