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I nostri sogni, amici o nemici?

Il sogno ci intriga e ci preoccupa. Ci disturba con le sue stravaganze e le sue oscurità, alcuni non ci vedono nient'altro che uno scombussolamento del nostro cervello durante il sonno, la psicologia gli presta un grande interesse e la maggior parte di noi non sa bene che ruolo attribuirgli, né come bisogna prenderlo… Allora, che cos'è un sogno, un talismano provvisorio? Un sottoprodotto del nostro cervello? O, come suggeriscono gli psicologi, una via d'accesso al nostro mondo interiore?

I nostri sogni, amici o nemici?
© Jupiter

Ogni notte, trascorriamo circa 1 ora e 30 a sognare, il che corrisponde a 5 anni della nostra vita. I sogni non hanno finito di essere studiati. È chiaro che sognare è un bisogno fisiologico nonché un fattore determinante del nostro equilibrio psichico. Nondimeno, i sogni conserveranno sempre un lato misterioso. Sono piuttosto dalla nostra parte o contro di noi?

Interpretazione neurologica

Per gli scienziati del XIX secolo, il sogno è considerato come una semplice reazione fisiologica provocata da sensazioni provenienti dal corpo o dall'ambiente circostante; è dunque privo di significati e tentare d'interpretarlo è frutto di pura fantasia. Quest'ipotesi è anche stata completata ai nostri giorni: il sogno servirebbe a provvedere alla manutenzione della memoria. Le sue immagini sarebbero una conseguenza della riorganizzazione in corso nel cervello durante la notte. Si evocano due possibilità: o costituiscono una selezione di ricordi da archiviare o all'opposto, rappresentano quelli da eliminare. Per il momento, tali teorie non sono state confermate sperimentalmente.

Un essere si addormenta, l'inconscio si risveglia…

Bisogna attendere il novecento e la pubblicazione del libro di S. Freud ("Il sogno e la sua interpretazione") perché il sogno, entrando nel campo della psicanalisi, assuma una funzione di rilievo: rivelarci a noi stessi. Alcuni dei nostri sogni hanno un significato evidente. Aderiscono alla realtà quotidiana e tentano di realizzare di notte ciò che il giorno non ha permesso. In periodi di dieta intensiva, sogneremo, per esempio, di mangiare un piattone di crauti e salsicce. Ma la maggior parte dei nostri sogni d'adulti ci sembrano privi di senso, incoerenti, e talmente strani, talmente inquietanti a volte, che preferiamo non pensarci troppo.
Ciò che Freud ci insegna, è che il sogno è la via d'accesso all'inconscio, un grande serbatoio d'immagini, di sensazioni, di emozioni, di desideri censurati fin dall'infanzia dalla nostra coscienza morale e dunque inaccessibili durante la veglia. Se i sogni sono spesso così confusi, ciò è dovuto al fatto che malgrado un
certo abbassamento della guardia durante il sonno, la censura non è completamente sospesa. Il sogno funziona come un enigma, che non sarà risolto finché non si riuscirà a interpretarlo, in altri termini a sostituire ciò che viene chiaramente mostrato (immagini, parole, sensazioni, emozioni…) con ciò che è nascosto (il vero significato del sogno). Decodificarlo, può dunque necessitare l'’intervento di uno psicoterapeuta capace di mettere in luce ciò che la nostra coscienza rifiuta di vedere, ma nessuno meglio di noi è in misura di validarne l'interpretazione.

Degli incubi utili

Anche i sogni più dolorosi (quegli incubi che turbano le nostre notti e a volte la nostre giornate) non sono nostri nemici, perché sono il segno che qualcosa in noi cerca di risolvere un conflitto interno, una difficoltà, un'antica sofferenza. Ragion per cui a volte si ripetono con insistenza durante dei lunghi periodi della nostra vita. I nostri sogni cercano costantemente il compromesso fra le diverse forze che si agitano in noi.

Prendere coscienza del loro contenuto permette di ridar vita a degli aspetti trascurati della nostra personalità, e dunque di vivere più in accordo con noi stessi. I sogni, anche quando sono terrificanti, testimoniano la straordinaria vitalità della nostra psiche, ne sono l'intima voce.

Qualunque sia l'ipotesi considerata, i nostri sogni lavorano dunque per noi.
Secondo la psicanalisi, appagando i nostri desideri repressi svolgono la funzione di guardiani del nostro sonno e di valvole di sicurezza. Facendo risalire in superficie ciò che ci affligge "dietro le quinte", ci permettono di scaricare le nostre tensioni interiori e ci evitano i disordini che potrebbero conseguirne: fatica, delusioni, crisi di aggressività, somatizzazione… Secondo i neurologi, sarebbero importanti nello sviluppo della memoria. Allora perché ignorarli o prenderli con apprensione? Al contrario meritano di essere presi in considerazione: a conoscerli, ci si guadagna parecchio!
I sogni sono nostri alleati: "Fa" della tua vita un sogno e del tuo sogno una realtà", diceva Saint-Exupéry Dominique Pir

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04/05/2010
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