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Ritrova l’equilibrio con l’ecopsicologia

La vita quotidiana si fa sempre più stressante, complici il lavoro, i problemi in famiglia, nella sfera amorosa e nella cerchia d’amici. Come fare per andare avanti in una società che mette a dura prova il nostro equilibrio psicologico ogni giorno? Tra i rimedi più o meno efficaci spunta l’ecopsicologia, disciplina che conosce la massima diffusione solo negli ultimi anni. Doctissimo ti spiega che cos’è.

L'ecopsicologia
© Getty Images

Perché nasce l’ecopsicologia?

L’ecopsicologia nasce dalla necessità di ritrovare un contatto con la natura perso a causa dell’industrializzazione e dalla sempre più crescente routine quotidiana fatta di ritmi di vita molto frenetici, rapporti sociali complessi e professioni che richiedono prestazioni elevate e costanti nel tempo. L’assunto di base dell’ecopsicologia è il “ritorno alle origini”, cioè il ritrovare il contatto con la natura, la terra e lo spazio verde che ci circonda, così come facevano i nostri progenitori. Le città sono fatte dall’uomo ma non sono a sua misura, anche se così può sembrare: il vero ambiente naturale di tutti noi è quello in cui siamo nati, milioni di anni fa. Ciò è dimostrato dal fatto che i benefici di una passeggiata in un parco, un pomeriggio in campagna o un week end al mare hanno un grande potere rilassante per tutti, anche per coloro che amano la vita cittadina e non ne sentono il peso. Lo stress, nemico invisibile di tutti coloro che vivono nelle società industrializzate, rappresenta un pericolo sottovalutato anche se si è mostrato capace di essere utile in alcune situazioni. Infatti, lo stress “positivo” è quella molla che ci spinge ad affrontare le situazioni più complesse e le sfide che la vita ci pone davanti, rivelandosi indispensabile in tutte quelle situazioni di panico in cui tirar fuori la grinta.

Lo stress nella sua accezione negativa, invece, va evitato con ogni mezzo, pena un malessere psicofisico diffuso in grado di generare diversi disturbi alla salute. L’ecopsicologia si occupa proprio di questo, ovvero di mostrare al mondo come il semplice contatto con la natura sia capace di riequilibrare umori e stati d’animo persi durante il corso della vita.

L’ecopsicologia nasce dalla necessità di ritrovare un contatto con la natura perso a causa dell’industrializzazione e dalla sempre più crescente routine quotidiana fatta di ritmi di vita molto frenetici, rapporti sociali complessi e professioni che richiedono prestazioni elevate e costanti nel tempo. L’assunto di base dell’ecopsicologia è il “ritorno alle origini”, cioè il ritrovare il contatto con la natura, la terra e lo spazio verde che ci circonda, così come facevano i nostri progenitori. Le città sono fatte dall’uomo ma non sono a sua misura, anche se così può sembrare: il vero ambiente naturale di tutti noi è quello in cui siamo nati, milioni di anni fa. Ciò è dimostrato dal fatto che i benefici di una passeggiata in un parco, un pomeriggio in campagna o un week end al mare hanno un grande potere rilassante per tutti, anche per coloro che amano la vita cittadina e non ne sentono il peso. Lo stress, nemico invisibile di tutti coloro che vivono nelle società industrializzate, rappresenta un pericolo sottovalutato anche se si è mostrato capace di essere utile in alcune situazioni. Infatti, lo stress “positivo” è quella molla che ci spinge ad affrontare le situazioni più complesse e le sfide che la vita ci pone davanti, rivelandosi indispensabile in tutte quelle situazioni di panico in cui tirar fuori la grinta.

Lo stress nella sua accezione negativa, invece, va evitato con ogni mezzo, pena un malessere psicofisico diffuso in grado di generare diversi disturbi alla salute. L’ecopsicologia si occupa proprio di questo, ovvero di mostrare al mondo come il semplice contatto con la natura sia capace di riequilibrare umori e stati d’animo persi durante il corso della vita.

Quando nasce l’ecopsicologia?

Lo stress, direttamente proporzionale allo stile di vita, ci attanaglia da decenni e solo negli anni Novanta nasce una disciplina che si occupa di studiare i benefici del contatto dell’uomo con la natura, ovvero l’ecopsicologia. Padri di questa disciplina sono gli Statunitensi, accortisi per primi dell’aumento del disagio sociale causato da una condizione ambientale sempre più tecnologica, frenetica e distante dalle nostre origini. In California nasce così l’Ecopsychology institute nella celebre università dello stato, che ha visto nascere numerose ricerche, studi e professionisti della materia, che si impone sempre di più nel panorama psicologico internazionale.

Ecopsicologia: il potere terapeutico della natura

L’ecopsicologia nasce originariamente come strumento psicologico per capire al meglio il disagio sociale dei decenni recenti: si rivolge infatti ai professionisti del mestiere, così come ai consulenti, per fornire ulteriori mezzi per comprendere l’uomo del XX secolo. L’ecopsicologia parte dalla fusione di discipline moderne quali la psicologia e l’ecologia, ponendo l’accento anche sul rispetto dell’ambiente in quanto fonte di benessere per l’uomo. Una maggiore sensibilità nei confronti della natura costringe facilmente ad acquisire un occhio di riguardo sugli esseri viventi e sull’uomo nello specifico, “chiuso” nella prigione che egli stesso si è costruito in nome del progresso. L’ecopsicologia ammette la superiorità della natura nei confronti dell’uomo e lo spinge a ritrovare il contatto con essa per riuscire a ritrovare l’originaria connessione preesistente. Prende le mosse dalla psicologia ambientale, già disciplina ufficiale che si focalizza sul contributo umano all’ambiente e alla biosfera che lo circonda. L’ecopsicologia mira allo sviluppo della coscienza ambientale e all’introspezione umana, generata dal contatto con la natura, la quale non prescinde dall’essere umano, e viceversa. Questa coesistenza spinge l’uomo a riflettere sul suo ruolo all’interno della società e in relazione all’ambiente, elementi che generano in lui sensibilità ecologica e sociale ancora più spiccate.

L’ecopsicologia conosce diversi campi d’applicazione, portando a diversi tipi di benefici: a livello psicologico riesce a ristabilire la connessione mentale con il proprio Io, portando il soggetto a riflettere su ogni aspetto della sua vita e dell’ambiente che lo circonda. Inoltre, in questa fase, la persona sviluppa facilmente un pensiero eco-sostenibile, nel rispetto della Terra e delle sue origini, generato e potenziato dal cambiamento di punto di vista: l’uomo non è più al centro del mondo ma ne fa solo parte.

Per approfondimenti, è utile consultare il sito dell’International community for ecopsychology, in cui viene spiegato il pensiero principale dell’ecopsicologia e tutte le sue declinazioni nella vita pratica. Per l'Italia, la Scuola di ecopsicologia svolge un ruolo importante nel panorama nazionale, organizzando corsi di formazione professionale, consulenze e condividendo le esperienze di coloro che sono entrati in contatto con questa disciplina, che prende sempre più piede.

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17/10/2012

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