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La luce che cura

Allo stesso modo delle piante, il nostro corpo ha bisogno di luce, o il rischio di indebolirsi in caso di mancanza! E quando le giornate sono troppo corte, alcune sedute di "fototerapia" possono rappresentare una valida soluzione. Indispensabile contro la depressione stagionale, questa tecnica permette anche di combattere il jet-lag e altri disturbi.

La luce che cura
© Jupiter

Oggi, gli effetti della mancanza di luce sull'organismo sono sempre più noti. Per questa ragione, in caso di "carenza" di luce, è urgente poterne fare il pieno…

La fototerapia per cacciar via la depressione stagionale

Con l'avvicinarsi dell'inverno, i casi di depressione stagionale si moltiplicano. Oggi è risaputo che la causa di questa tristezza diffusa è dovuta principalmente alla mancanza di luce. Disturbi del sonno, tristezza al risveglio, irritabilità… una persona su cinque prova questo disagio. Oltre ai trattamenti classici, che si fondano sulla psicoterapia e l'uso di alcuni farmaci, è fondamentale colmare la mancanza di luce. Ed è proprio a tale scopo che è stata inventata la fototerapia, detta anche luminoterapia o luxterapia.
Il principio: esporre il corpo a una lampada appositamente studiata per offrire il massimo di luce (diverse decine di migliaia di lux - unità di misura per l'illuminamento nel Sistema Internazionale). Diversi ospedali propongono, quindi, sedute di luminoterapia. I pazienti possono recarsi in un luogo opportunamente destinato a tale scopo o scegliere di farsi prestare una lampada portatile. E l'efficacia del trattamento è assicurata! Con una frequenza di mezz'ora al giorno, seduti ad alcuni centimetri di distanza dalla lampada, la depressione sparisce in meno di 15 giorni!

Prevenire i colpi di tristezza con la fototerapia

Ma se è vero che la luce è efficace nel trattamento della depressione stagionale, allora significa che può anche essere utilizzata per prevenire questo disturbo. Le cure di luce a partire dall'inizio della stagione autunnale potrebbero cacciar via i colpi di tristezza prima che sopraggiungano a oscurare i tuoi pensieri. Nel suo best-seller dal titolo "Guarire", il Dr David Servan-Schreiber consiglia anche il risveglio attraverso la luce dell'alba. Il principio: essere risvegliati da una luce di intensità progressiva, che raggiunge poco alla volta il livello di un trattamento classico di fototerapia. Una sorta di "risveglio con la radio" luminoso. Secondo il parere del Dr Servan-Schreiber, questo strumento si rivela efficace quanto le sedute di fototerapia, con il vantaggio di essere molto meno vincolante. Unico neo: il costo dei "simulatori" di luce dell'alba, che supera di gran lunga i 150 Euro…
Ma attenzione: prima di utilizzare questo tipo di dispositivi, richiedi il parere del tuo medico, soprattutto se hai avuto in passato problemi agli occhi. Rivolgiti a uno specialista se sei spesso giù di morale o se avverti un senso di tristezza persistente e molto profondo.

1 La luce che cura - continua ►

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04/05/2010
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