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I vantaggi della luce

L’alternanza del giorno e della notte dà il ritmo alla nostra vita fin dall’alba dei tempi. Il nostro corpo è fatto per vivere secondo questo ritmo, detto circadiano. Questa esposizione prolungata e quotidiana alla luce del giorno è indispensabile per fare il pieno d’energia, scacciare lo stress e trovare il sonno.

I vantaggi della luce
© Getty Images

L’uomo è un "animale" diurno. Ha bisogno della luce per vivere.

La luce e i cicli dell’organismo

I ritmi circadiani (dal latino "circa ": intorno e "diem ": giorno) segnano l’alternanza dei giorni e delle notti. Sono legati a numerosi cicli fisiologici naturali nel nostro organismo: le variazioni di temperatura del corpo, il metabolismo, il ciclo veglia-sonno o la secrezione degli ormoni. E il regolatore principale è la luce.

Così, la durata del periodo diurno o fotoperiodo, durante il quale si riceve la luce del giorno (meno lungo e meno assolato in inverno), influenza direttamente tutti i cicli del nostro corpo. È il nostro orologio biologico interno, situato nell’ipotalamo, che, "sotto l’influenza" della luce (ma anche delle limitazioni sociali), determina il tempo.

In funzione specialmente della quantità di luce ricevuta sulla retina, questa attiva i vari circuiti di secrezione degli ormoni e stimola (o meno) i centri della veglia.

Più luce, più sonno ed energia

Si sa oggi che la luce del giorno scatena la secrezione di cortisolo, l’ormone dello "stress positivo" che mobilizza le energie utili alla giornata. Il cortisolo è indispensabile per essere in forma quando si è svegli.

Al contrario, la luce del giorno impedisce la secrezione di un altro ormone: la melatonina. Implicata nell’addormentamento e nel sonno, la melatonina non è rilevabile durante il giorno, ma è al suo livello massimo di notte. Più il giorno è luminoso, più la notte è nera, maggiori sono le differenze ormonali (picco di cortisolo il giorno, picco di melatonina la notte) e migliore è la qualità del sonno.

I rischi della carenza di luce

Il ritmo circadiano è talvolta sconvolto dall’organizzazione del lavoro, per alcune professioni esercitate ad "orari non convenzionali" (a orario continuato, di notte, a turni), e spesso dall’esplosione delle nuove tecnologie (Internet, portatile, televisione, ecc.) che invitano a separarsi dall’esposizione naturale alla luce del giorno… Ora, le luci artificiali sono da 5 a 20 volte meno intense della luce naturale, perfino in una giornata grigia.

Pertanto, si verifica un vero e proprio rischio di carenza di luce, che favorisce l’abbassamento di tono e una sonnolenza contro la quale è difficile combattere.

Anche la qualità del sonno viene alterata. Lo si vede nei viaggiatori notturni: il sonno durante il giorno è meno ristoratore: la durata di questo riposo diurno è effettivamente più breve di circa il 30%. Questo fenomeno può causare incidenti anche pericolosi.

È dunque essenziale fare il pieno di luce ogni giorno, anche nei periodi più scuri dell’inverno!

Dott.ssa Brigitte Blond

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16/10/2012

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