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Le terapie sessuali

Messe a punto negli anni "60, le terapie sessuali cercano di ricreare le condizioni di una sessualità soddisfacente. A differenza degli altri trattamenti dei disturbi sessuali (farmaci, chirurgia, psicoterapie o terapie di coppia), utilizzati da altri terapeuti, le terapie sessuali sono sempre svolte da sessuologi e costituiscono la specificità della sessuologia.

Le terapie sessuali
© Jupiter

A cosa si riferisce l'appellativo di terapie sessuali?

Approcci terapeutici dei disturbi sessuali, le terapie sessuali sono state messe a punto circa 40 anni fa da William Masters e Virginia Johnson. A quel tempo, Masters e Johnson proponevano che due sessuologi – un uomo e una donna – prendessero in carico una coppia in difficoltà. Oggi, per ragioni pratiche, pochi sessuologi lavorano in queste condizioni ideali. Nel caso in cui esista una condizione di questo tipo, si parla di co-terapia di coppia. La terapia di coppia prevede esercizi pratici da svolgere a domicilio, nella propria intimità, associati a colloqui verbali con il sessuologo o i sessuologi, nel caso in cui siano due.

Gli esercizi sessuali

Questi esercizi mirano a creare o a ricreare un‟atmosfera propizia alla sessualità: clima di rilassamento, di erotismo, di scambio. Questi esercizi sono specifici al tipo di problema vissuto dalla coppia (disfunzione erettile, eiaculazione precoce, vaginismo, ecc.). Si tratta di esercizi molto semplici da realizzare, almeno in apparenza. Tuttavia, nel corso di questi esperimenti, è possibile che la coppia incontri alcuni ostacoli. Lungi dal rappresentare lo scoglio precursore di un fallimento, questi ostacoli permettono, al contrario, di individuare meglio il blocco vissuto da uno dei due partner. Con l‟aiuto del sessuologo, la coppia potrà superare questo ostacolo oppure orientarsi, se necessario, verso un‟altra terapia, maggiormente indicata per il tipo di problema.

Un esempio di esercizio sessuale proposto è il "sensate focus", una prova di concentrazione sensoriale. Questo esercizio deve permettere a ciascuno di rincentrarsi sul suo corpo, di prestare particolare attenzione alle sensazioni percepite, di uscire dal circolo vizioso del fallimento: una défaillance produce uno stress in occasione di successivi incontri sessuali, stress che è a sua volta all‟origine di altri problemi.

I colloqui

Ai partner si concede un periodo di riflessione su quanto è accaduto durante gli esercizi e su quanto capita alla coppia nella vita di tutti i giorni. Si dà inizio al dialogo,
in cui il terapeuta e ciascuno dei partner si esprimono. Se tutto si è svolto tranquillamente, senza particolari problemi, il terapeuta propone un nuovo esercizio.
Al contrario, in caso di problemi o di difficoltà, lo scambio tra la coppia e il terapeuta proverà a far luce e a chiarire in qualche modo il problema, a comprenderlo e a trovare strategie per superare l‟ostacolo. La spiegazione e la comprensione del fenomeno bastano, talvolta, a risolverlo. In altri casi, un‟esperienza sessuale mirata consentirà di sbloccare la situazione.

Interessi e limiti delle terapie sessuali

I metodi utilizzati dalle terapie sessuali mirano specificamente alla presa in carico dei disturbi sessuali la cui origine è causata dalla mancanza di conoscenza della fisiologia sessuale o in una cattiva comunicazione all‟interno della coppia. Nel caso in cui il sintomo sessuale abbia origine nei conflitti inconsci, la terapia sessuale non sarà in grado di risolvere tutto, ma permetterà ai partner di comprendersi meglio, di adeguare la sessualità a quella dell‟altro o di considerare un diverso metodo terapeutico, più adatto.
Dr.ssa Agnès Mocquard

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04/05/2010
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