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Terapia sessuale: come, quando e perché?

Se una persona si trova ad affrontare un problema di natura sessuale e decide di farsi aiutare da uno specialista, nella maggior parte dei casi non sa dove andare o cosa aspettarsi dalla visita. Ecco una guida alla tua prima terapia sessuale.

La terapia sessuale
© Getty Images

Cos’è la terapia sessuale?

La sessuologia studia la sessualità delle persone. In sostanza, però, cos’è la sessualità? Si tratta di una realtà bio-psico-sociale, che coinvolge aspetti biologici, psicologici e sociali. Si tratta di un concetto dinamico. La nostra sessualità non è la stessa in tutte le tappe della nostra vita, è sempre unica e diversa da quella delle altre persone, e ovviamente è legata intimamente al sesso. Sesso non significa solo parti intime, o penetrazione, o orgasmo, anche se comprende tutti questi aspetti, e molti altri ancora…

Noi nasciamo sessuati e lo siamo fino alla morte, anche quando non sappiamo dove si trovano i nostri organi genitali o quando non pratichiamo la penetrazione. La sessuologia studia quindi questo vasto concetto che è la sessualità. I sessuologi non sono tutti psicologi, ci sono anche medici, sociologi, pedagoghi ecc., sono sia terapeuti che educatori.

In quali casi devo andare da un terapeuta sessuologo?

Soprattutto se hai bisogno di aiuto, sessualmente parlando. Allontanare i dubbi e i luoghi comuni sulla sessualità migliora la qualità dei rapporti sessuali; attenzione, però: i sessuologi non possono rispondere a domande del tipo "Come posso migliorare le mie pratiche sessuali?" o "Cosa piace al mio partner?". Ogni individuo, infatti, è un mondo a sé ed è impossibile generalizzare i gusti e le preferenze di ciascuno; il modo migliore per avere delle risposte a queste domande è parlarne con il proprio partner.

• Se la tua vita sessuale è cambiata e non riesci ad adattarti (ad esempio in seguito a disturbi fisici come le modificazioni ormonali legate alla menopausa, o cambiamenti radicali come una separazione o l’arrivo di uno o più bambini nella famiglia).

• Se tu e il tuo partner non siete sulla stessa lunghezza d’onda dal punto di vista sessuale.

• Se hai notato un notevole calo della libido durante gli ultimi 6 mesi o da meno tempo, e se questo calo ha influito sui rapporti intimi con il tuo partner.

• Se hai difficoltà a raggiungere l’orgasmo da solo(a) o in due. Scorpri con il nostro articolo che cos'è l'orgasmo.

• Se sei una donna e non puoi praticare la penetrazione o ti fa male.

• Se non provi piacere durante i rapporti.

• Se non raggiungi l’erezione o la perdi rapidamente.

• Se hai difficoltà a controllare l’eiaculazione.

Come faccio a sapere se il mio problema non ha una causa fisica ?

Alcuni problemi sessuali possono essere provocati da malattie o dagli effetti secondari di certi farmaci: se stai assumendo un trattamento, è importante leggere bene il foglietto illustrativo per scartare eventuali rischi. È possibile ad esempio che i contraccettivi ormonali favoriscano la secchezza vaginale e che abbiano un effetto sulla libido. Come puoi capire se i tuoi problemi sessuali sono legati a cause fisiche e se devi consultare il medico ? Domandati da quando ne soffri e se il problema si presenta sempre (senza eccezioni).

• Se un uomo ha difficoltà a mantenere l’erezione ogni volta che vuole avere un rapporto sessuale, nel caso di ogni pratica che dovrebbe eccitarlo (sesso orale, masturbazione ecc.), sia da solo che a due, deve rivolgersi al medico, perché è probabile che la causa sia di natura fisica. In casi particolari, però, ad esempio se i disturbi dell’erezione si presentano unicamente con la partner e non in solitaria o solo durante la penetrazione e non durante il sesso orale, non si tratta di un problema fisiologico.

• Per quanto riguarda i problemi di eiaculazione precoce, alcune malattie come la prostatite possono rendere difficoltosa l’identificazione delle sensazioni e il controllo dell’eiaculazione. In genere, però, questo problema è legato a cause psicologiche come l’ansia e la sovraeccitazione o a una scarsa conoscenza della propria risposta sessuale.

• In caso di dolore durante la penetrazione, si raccomanda di consultare un ginecologo per scartare eventuali cause fisiologiche, ad esempio se la donna può introdurre senza alcun problema un sex toy di dimensioni simili a quelle del pene del proprio partner ma avverte dolore durante i rapporti. Se lo specialista non riscontra alcuna patologia, è necessario ricorrere a una terapia sessuale.

• I problemi di calo del desiderio o di assenza di desiderio, ad eccezione di quelli causati dagli ormoni, vengono trattati con la terapia sessuale.

In cosa consiste la terapia sessuale?

Durante le prime visite, lo specialista raccoglie tutte le informazioni importanti per formulare la diagnosi più precisa possibile e sulla base degli obiettivi del paziente stabilisce il percorso per lavorare con lui e aiutarlo. Il lavoro individuale al di fuori delle visite è molto importante: il sessuologo dà dei "compiti" o degli esercizi da fare a casa, da soli o in coppia, ed è importante che il paziente abbia realmente voglia di cambiare la situazione; sarà lui infatti, con l’aiuto e i consigli del terapeuta, a migliorare la situazione passo dopo passo per raggiungere il suo obiettivo.

Il lavoro educativo è essenziale: buona parte dei problemi sessuali sono infatti dovuti a una educazione sessuale insufficiente o sbagliata, ed è essenziale sbarazzarsi di tutti i luoghi comuni e avere una visione più ampia della sessualità. Una volta terminata la terapia, il paziente avrà acquisito gli strumenti che gli permetteranno di lavorare da solo sulla propria sessualità e di adattarsi a eventuali cambiamenti nel ciclo vitale.

Marta Ibáñez Sainz-Pardo

Terapista sessuale

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19/03/2014

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