Home  
  
  
    Il counseling
Cerca

Terapia sessuale
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Tutto quello che devi sapere sul counseling

Parlare di sessualità non è facile: si tratta della nostra intimità, di fatti segreti che ciascuno di noi custodisce dentro di sé, tutto ciò di cui abbiamo desiderio o timore. In più, temiamo di essere giudicati e di dare una cattiva immagine di noi stessi. Proprio per queste ragioni, vi sono persone che attendono mesi e persino anni, si aspettano che qualcuno metta loro in tasca il numero di telefono di uno specialista in sessuologia scritto su un pezzo di carta o che il loro medico curante rediga il foglio di richiesta per una visita specialistica da un sessuologo. Nonostante tutto, queste persone continuano a non avere il coraggio di fare il primo passo: addirittura c'è chi, giunto davanti alla porta dello studio del sessuologo, rinuncia e torna a casa.

Il counseling
© Jupiter

Le nostre società moderne non educano concretamente gli adolescenti alla realtà della sessualità: per questa ragione, è normale provare timore prima di lanciarsi in un'attività così importante, ma anche misteriosa, per lo sviluppo e l'equilibrio della propria vita.
Ma come sapere se si è sulla strada giusta, come correggere ciò che ci sembra non andare bene, come adeguare il proprio atteggiamento al comportamento del partner che non si riesce a comprendere…?
Compito del sessuologo è quello di dare tutte le informazioni indispensabili, che consentano di vivere una sessualità appagante, partendo da ciò che ciascuno è in grado di fare, da ciò che già conosce e da ciò che è già stato in grado di fare. Poiché taluni problemi di sessualità dipendono da cause di tipo medico, il sessuologo deve essere un medico o collaborare con un medico. L'optimum sarebbe un trattamento di psicoterapia sessuale effettuato, dunque, da uno psicologo/psicoterapeuta e sessuologo clinico in collaborazione con un ginecologo e, se possibile, addirittura un ginecologo anche sessuologo.

Il colloquio con un sessuologo

Cosa mi chiederà? Dovrò spogliarmi? Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo.

Se il sessuologo non è un medico, dal punto di vista legale non gli è consentito procedere a una visita medica.
Nel caso in cui il sessuologo sia un medico e gli esponi un problema che riguarda specificamente il pene, ad esempio la difficoltà a scoprire il glande o un problema di forma ricurva, in questi casi sarà necessario procedere a una visita medica vera e
propria ai fini della diagnosi. Le donne, invece, sono spesso già state dal loro ginecologo, che ha constatato una situazione di normalità dal punto di vista fisico.
Sono quindi rari i casi di donne per le quali sia richiesta un'ulteriore visita da parte del medico sessuologo.

La maggior parte delle consultazioni non si fonda su un esame fisico, ma sul dialogo medico-paziente. Spiegare ciò che si vive e si sente, chiedere spiegazioni e consigli per adottare comportamenti più adeguati al conseguimento degli obiettivi che ci si è posti: avere un primo rapporto sessuale, raggiungere l'orgasmo vaginale, gestire l'eiaculazione, ritrovare il desiderio per il partner, e così via.
In questo contesto, il pudore può originare timore e limitare l'esposizione verbale. Ma non devi temere: il sessuologo ha ascoltato migliaia di storie prima della tua e sa esattamente come aiutarti a tirare fuori le parole per descrivere ciò che provi.

Nel caso in cui la difficoltà sessuale sia vissuta all'interno della coppia, è preferibile sottoporsi a un counseling insieme al proprio partner: le spiegazioni sull'eiaculazione e i consigli sulla pratica sessuale da adottare per gestirla riguardano, infatti, entrambi i partner. Tuttavia, è anche possibile scegliere di effettuare da soli il counseling, sia per un problema particolare sia per il desiderio di non voler destabilizzare il/la partner esponendo davanti a lui/lei le proprie difficoltà.

Uno sforzo ripagato

Non è facile iniziare un percorso dal sessuologo proprio per il timore e l'apprensione che genera. Ma se questa decisione può aiutare a diminuire le proprie sofferenze e quelle degli altri, allora vale la pena trovare il coraggio di fare il primo passo.
Dr Yves Ferroul

Commenta
04/05/2010
Caricamento ...

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?