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I segreti di famiglia ti avvelenano? Prova con la psicogenealogia!

I segreti di famiglia pesano sul nostro destino. Orientano a nostra insaputa le nostre scelte di vita e frenano il nostro sviluppo. Le terapie psicogenealogiche sono talvolta indispensabili per porre fine a certi schemi di ripetuti fallimenti. Facciamo insieme il punto della situazione sulle diverse correnti. Dedicato a tutti coloro le cui radici sono fonte di sofferenza…

Psicogenealogia
© Jupiter

In psicologia ci si interessa alle relazioni con i propri genitori per comprendere i problemi di cui si soffre nel presente. Infatti, la personalità di ciascuno è costituita, ovviamente, dal triangolo papà-mamma-se stesso. Tuttavia, a volte è necessario allargare questo cerchio e risalire ai propri antenati per scoprire la cascata di condizionamenti e di influenze che derivano proprio dal nostro albero genealogico. E se i nostri fallimenti sentimentali derivassero dalla storia della zia Gianna di cui sentiamo parlare solo di nascosto? Allo stesso modo di quelle amorose, anche le nostre difficoltà professionali possono provenire dai nostri antenati. A volte le famiglie sono depositarie di segreti che appesantiscono il nostro fardello e il loro impatto può accentuarsi con il succedersi delle generazioni.

Gestire l'inconscio familiare

Un nuovo approccio si interessa all'influenza che i nostri antenati hanno sulla nostra vita presente: la psicogenealogia. Quest'ultima propone terapie spesso liberatrici, che mettono in gioco quello che gli psicologi chiamano l'inconscio familiare e transgenerazionale. Il loro obiettivo consiste nell'individuare i segreti di famiglia all'origine dei nostri fallimenti amorosi o professionali, a sventarli, ponendo fine agli schemi ripetitivi. Il principio può riassumersi in questo modo: i non detti possono diventare i padroni silenziosi dei nostri destini. Non rivelare un segreto di famiglia significa talvolta condannare diverse generazioni a ripetere gli errori dei loro predecessori. A grandi linee, la psicogenealogia ha come obiettivo principale quello di reperire l'avvenimento nascosto che avvelena la vita, come un rovescio di fortuna, una passione adultera, una malattia… Rivelarlo è un primo passo verso la riconciliazione con i propri antenati.

Risalire il proprio albero genealogico

La psicogenealogia comprende diverse teorie, pratiche e scuole di pensiero. È indiscutibilmente alla Prof.ssa Anne-Ancelin Schutzenberger che si deve il calcio di inizio di questo approccio, in particolare, in Francia, negli anni "80. È proprio questa studiosa ad avere messo a punto una tecnica oggi impiegata da diversi psicogenealogisti: il genosociogramma. Questo albero genealogico molto particolare predilige fatti sorprendenti ed avvenimenti scioccanti nel bene o nel male: malattie,
nascite, incidenti, matrimoni, partenze verso posti lontani… Attraverso una rappresentazione grafica, pone un accento sull'insieme della famiglia nel senso più ampio del termine, considerando una dozzina di generazioni con i loro legami affettivi principali, positivi, negativi o dimenticati. Comprendendo più a fondo i legami complessi che si sono intessuti all'interno della nostra famiglia e rivelando i non detti abbiamo la possibilità di uscire da un destino familiare ripetitivo al quale crediamo di essere condannati senza appello.

Il teatro degli antenati

La psicogenealogia propone anche oggi degli approcci di gruppo, ad esempio quello fondato dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger, che mette in scena gli "attori del nostro albero". La costellazione familiare è vicina allo psicodramma (una sorta di teatro terapeutico). Il terapeuta sistema intorno a te le persone che rappresentano i membri della tua famiglia e sceglie all'interno del gruppo quelle che impersonano la zia Gianna, lo zio Arturo e, all'occorrenza, anche i tuoi genitori e i tuoi fratelli. A quel punto gli attori (involontari), te compresa, si mettono a recitare un copione, quello della tua storia familiare, di cui ovviamente non sanno nulla. Infatti, sono animati nei loro gesti e nei dialoghi da quello che gli psicologi chiamano inconscio familiare e transgenerazionale, ovvero da una dinamica inconscia che ha un'influenza notevole sulla nostra vita. Questo lavoro di ricostruzione familiare è senza dubbio emozionante e profondo, tocca e libera colui che lo mette in scena. Si tratta di un lavoro di riconciliazione e di liberazione, che può anche assomigliare a un lutto, quello della famiglia perfetta… Catherine Maillard

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04/05/2010
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