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Dismorfofobia: la bruttezza immaginaria!

Non ti senti bello o bella, hai la sensazione che la gente ti trovi brutto… No, non sei il brutto anatroccolo della fiaba. E questa visione deformata del tuo corpo e dello sguardo degli altri sembra proprio una malattia: la dismorfofobia. Leggi qui, prima di pronunciarti a favore della chirurgia estetica o di chiuderti in casa…

La dismorfofobia
© Getty Images

Ti senti orribile, e malgrado le tecniche e le strategie messe in atto, ti è impossibile guadagnare dei punti nella classifica della tua autostima? E se fosse solo una questione di testa?

La paura di se stessi

Come il suo nome lo indica, la dismorfofobia è una fobia, ma che non ha nulla a che vedere con le vertigini, i serpenti o i ragni. In questo caso, ciò che fa paura in maniera irragionevole, è il proprio corpo. Naturalmente, ci facciamo tutti, prima o poi, qualche complesso con il nostro peso, la nostra statura, il nostro naso un po" lungo, il seno troppo piccolo o troppo grosso… Ma il problema è quando tutto questo diventa un'ossessione. Tale parte o tal'altra diventa in effetti difforme agli occhi della persona, che si tratti del naso, delle natiche, del seno… Essa si persuade che gli altri non vedano nient'altro che questo, che ne parlino a sua insaputa, ecc. Non passerà un solo giorno senza che pensi a questa parte "ignobile" de se stessa. Al punto che tutto ciò diventa un vero e proprio handicap sociale.

Peraltro, l'anoressia è una forma radicale di dismorfofobia: qualunque sia il suo peso, l'anoressica è sempre convinta di essere troppo grassa, e di dovere dimagrire.

Gli adolescenti in prima linea

Chi è più affetto da questo disturbo della visione di sé? Non si conosce esattamente la proporzione della popolazione affetta da questo male, ma degli studi americani avanzano la cifra di una persona su 50 che farebbe una fissazione sul proprio fisico.
Questa malattia colpirebbe soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti.

Le cause di tale disturbo sono ancora poco conosciute. Si tratta di un'ansia che trova espressione nella focalizzazione su una parte del corpo.

La dismorfofobia è spesso associata ad altri disturbi psicologici: depressione, disturbi del comportamento alimentare, disturbi maniaco-depressivi, ansia, disturbi ossessivo - compulsivi e altre fobie (in particolare, l'agorafobia).

Il trattamento adatto

No, il principale trattamento contro la dismorfofobia non è la chirurgia estetica. Perché il problema si situa dentro, e cambiare all'esterno non risolverà nulla. Nel peggiore dei casi, la persona troverà il risultato ancora più orribile. Nel migliore, il problema si sposterà su un'altra parte del corpo. Il trattamento di riferimento è ovviamente la psicoterapia. Ma la preoccupazione principale è convincere il malato che ha bisogno di consultare uno psicologo! Perché per lui, il problema fisico è perfettamente reale e non immaginario! Chiedere aiuto a un generalista per facilitare la presa di coscienza può rivelarsi utile. Superata questa tappa, la terapia permetterà di venire a capo della malattia. A questo proposito, le terapie comportamentali e cognitive hanno dato prova della loro efficacia; Talvolta, possono essere prescritti dei trattamenti farmacologici (antidepressori).

E al termine di qualche mese di terapia, l'autostima rifarà capolino, e i difetti immaginari partiranno via… Alain Sousa

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04/05/2010
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