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Elogio… dell'autoelogio

All'origine di molti insuccessi c'è la mancanza di autostima: siamo sempre pronti a denigrarci ma molto meno a tessere le nostre lodi. Scopri con noi i vantaggi dell'autoelogio, un approccio poco diffuso che non ha nulla vedere con l'atteggiamento da fanfaroni.

Elogio… dell'autoelogio
© Getty Images

La nostra epoca è votata alle critiche, non solo quelle che possiamo leggere sulla stampa riguardo alla nostra squadra di calcio o ai nostri politici: anche noi siamo diventati insuperabili nell'autocritica, ma questo atteggiamento non è privo di rischi, poiché a furia di denigrarci operiamo una forma di sabotaggio nei confronti di noi stessi. Ci priviamo infatti di un sostegno prezioso, ovvero il nostro, che invece è fondamentale per la realizzazione dei nostri progetti. Imparare a lodarci ci aiuta a indirizzare il vento a nostro favore e ad aumentare la nostra autostima e la capacità di mettere in moto le nostre energie per realizzarci. 

Io sono il massimo!

"L'autoelogio è una pratica ancestrale che nasce da una tradizione africana chiamata "kasala" e consiste nello scrivere e poi leggere ad alta voce un testo che parla di se stessi", spiega Marie Milis, Docente di Filosofia Morale a Bruxelles e autrice di un libro sull'argomento.

Non si tratta di promuovere se stessi o di farsi pubblicità per "vendersi bene" sentendosi obbligati a riuscirci, ma di scrivere un testo in prima persona che invogli chi lo ascolta a dirsi: "Come sono fortunato di conoscerlo!". L'obiettivo fondamentale è quindi smettere di fustigarsi ma riconoscere finalmente la propria grandezza e bellezza, tutto ciò che fa di noi un essere unico al mondo. È una sfida più difficile di quanto non sembri!

Amplifica ma senza mentire

L'esercizio appare semplice nella forma, ma può nascondere delle difficoltà. Marie Milis, che ha ne ha sperimentato i benefici con una classe di studenti prima di un esame e con un gruppo di venditori freschi di laurea, offre due indicazioni generali da seguire per semplificare il compito:

  • L'amplificazione: vietato sentirsi piccoli o "striminziti", pensa in grande. Secondo la professoressa Milis "si tratta di prestare attenzione a ciò che accade in noi (uno stato d'animo momentaneo, una dinamica interiore, una sensazione, una caratteristica...) e di esprimerlo con enfasi, scrivendo ad esempio: "Sono un genio che si nasconde sotto la veste di rassegnate abitudini" o "Sono il sonno in attesa di fantastici sogni dietro il sipario delle palpebre abbassate".
  • Un'altra condizione indispensabile è che tutto deve essere vero, autentico. Inutile mirare a una visione positiva se sei in un periodo buio della tua vita e vedi tutto nero: scrivi pure con tratti neri, ma come fa Pierre Soulages, il pittore "dell'oltrenero", sublimando questo colore.

Allenta il controllo

Ci troviamo spesso tra due fuochi: la mania personale di denigrarci e la pressione sociale che ci spinge a mostrare il nostro profilo vincente attraverso le nostre conquiste e le nostre prestazioni. Entrambe queste pressioni ci rendono fragili, ci allontanano dalla nostra vera natura per farci inseguire dei beni per definizione effimeri. Il conflitto tra essere e avere non smette di imporsi e per far pendere l'ago della bilancia verso l'essere, l'autoelogio si dimostra una strategia efficace, poiché chiede a ciascuno di noi di allentare il controllo e la razionalità, abbandonando ogni tentativo di imprimere un ordine e un'organizzazione alla scrittura e dando libero sfogo alla creatività, all'espressione di sensazioni, piuttosto che all'elaborazione concettuale, anche se brillante. È un po' come dipanare il filo di una matassa.

La buona notizia? Non serve molto tempo per scrivere il proprio autoelogio: bastano pochi minuti per evidenziare una delle nostre qualità e scrivere un breve testo al riguardo. Se non trovi l'ispirazione fai una passeggiata nel verde per sostare sotto un albero o vai a visitare un museo. 

Strategie per i tempi moderni

Praticato con regolarità, come una sorta di ginnastica psicologica, l'autoelogio incrementa l'autostima e ti aiuta a riconoscere i tuoi pregi, virtù decisamente utile in tempo di crisi: quando i punti di riferimento vengono a mancare e ci si trova immersi nell'incertezza, guardare a se stessi in modo positivo e creativo può fare da ponte verso un futuro da reinventare e, nella vita quotidiana, può contribuire a dare una sferzata di ottimismo e di dinamismo.

Catherine Maillard

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04/04/2012

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