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Elogio della noia: perchè la noia ci fa bene?

Se la noia non ha una buona reputazione c’è un perchè. La nostra società frenetica non vuole darle spazio, non si ha tempo nè voglia di annoiarsi! Eppure la noia conviene ed è salutare. Facciamo il punto sulla noia, sulle sue virtù e su come annoiarsi con gusto.

Perchè la noia ci fa bene?
© Getty Images

Certo, non abbiamo molto tempo per annoiarci! Tutti i nostri impegni sembrano aver sradicato « una delle grandi paure delle nostre società troppo stressate » afferma Odile Chabrillac* che ha dedicato un saggio all’argomento.Ma dopotutto non possiamo lamentarci! Spesso scomoda, la noia è poco ricercata e se si manifesta tendiamo ad evitarla. Eppure questo spazio-tempo ancora etichettato come barboso, soporifero e alienante può farci davvero bene.

Una noia salutare

« Il controllo e la gestione del tempo organizzato minuto per minuto è talmente diffuso nella nostra società che mi sono chiesta: ho davvero bisogno di fare tutte queste cose per sentirmi viva? » ricorda l’autrice.Un po’ ancora di salvezza, un po’ antidoto ad una vita sempre di corsa, rallentare è diventato necessario. Annoiarsi è un’arte rivendicata inoltre da una nuova tendenza, la « slow life ».

Ma allora che cos’è la vera noia?« Diversa dalla pigrizia, nella quale possiamo scivolare anche con un certo languore, la noia, al contrario, non è necessariamente piacevole ma piuttosto aspra» aggiunge Odile Chabrillac.Sarebbe sinonimo di un tempo che si estende non si sa bene fin quando e, dato ancor più inquietante, di una scomparsa di motivazione e desideri.Ecco il problema fondamentale ! « Noi che controlliamo la maggior parte degli aspetti della nostra vita, non abbiamo nessun potere sulla noia » spiega il nostro esperto.

Le virtù della noia

Sotto la sua apparente asprezza, la noia rivela tuttavia diverse virtù.« In primo luogo, annoiarsi porta alla riflessione su se stessi, sui propri desideri reali » afferma Odile Chabrillac. Sempre troppo impegnati, assorbiti da tante sollecitazioni esterne, abbiamo perso questo legame prezioso con la nostra interiorità. Questo lasso di tempo « fuori dal tempo » potrebbe invece rivelarsi un prezioso appuntamento con se stessi. I benefici immediati? Un reale impulso a rifiutare tutte le imposizioni che ci siamo prefissati e che ci portano all’esaurimento.

Ottenere i benefici a lungo termine della noia non è però così semplice e immediato.« Accettare che dietro un’apparente in-occupazione, si stia attivando un meccanismo » consiglia l’autrice.Accettare di staccare la spina e impostare la modalità standby… « Poi forse si aprirà uno spazio nuovo di sviluppo della propria persona o di un progetto » aggiunge. A condizione ovviamente di non programmarlo come un risultato scontato. Il progresso può scaturire solo dal vuoto, non da una sollecitazione permanente, nè interiore.

Come annoiarsi

La noia non si provoca, si sollecita. Odile Chabrillac è chiara: « occorre innanzitutto accettarne la possibilità. Poi, avere il coraggio di lasciar perdere i troppi impegni che ci affollano la vita». Tanto per cominciare, limitando l’uso del cellulare, nei trasporti pubblici o nelle sale d’attesa.

Senza cercare, a tutti i costi, la compagnia della noia, provate comunque quando si presenta di non cercare di porvi rimedio all’istante. Fare amicizia con la noia richiede una certa vigilanza, un’opposizione ai propri automatismi. « Immergetevi nella vostra agenda troppo piena d’impegni e andate a caccia di quelli che servono a tenervi occupati » raccomanda l’esperta. Selezionate e distinguete quelli veramente importanti da quelli concepiti come passa-tempo. Potrete così liberare uno spazio senza cercare di colmarlo.

Smascherate i vostri freni inconsci

Francamente, annoiarsi non è semplice come sembra. Ci sono infatti alte probabilità che si presenti l’inconveniente e inattesa « paranoia mentale ».E, in effetti, iniziamo a raccontarci storie su storie… Appena smettiamo di agitarci, eccoci alle prese con l’osservazione che ci ha fatto questa mattina la nostra dolce metà, la telefonata mancata a nostra madre, lo shampoo che abbiamo dimenticato di comprare…

« È un grande ostacolo, ma passeggero, ve lo assicuro » assicura l’autrice. La cosa più importante è non cedere alla tentazione di « fare » per evitare la noia. Altri ostacoli possono sorgere: le nostre paure, quelle mascherate in gran parte dai nostri comportamenti compulsivi. E particolarmente la paura del vuoto, sintomatica di una società dove il riempimento – del tempo, della casa, dello stomaco, dello spirito – è diventato uno sport nazionale.

Proprio per questo, annoiarsi può essere paragonato ad una vera disciplina e resta una delle maggiori soluzioni per passare dal « fare » e dall’« l’avere » all’ « essere ».Chi vuole annoiarsi ancora un pò?

Catherine Maillard

* Autrice di "C'est décidé, je pense à moi" ("È deciso, penso a me stessa" [N.d.T]) e di "Les aliments qui rendent intelligents" (Ed. Plon) ("Gli alimenti che rendono intelligenti" [N.d.T]) e cofondatrice del sito Thedifferentmagazine.com, una rivista online olistica e alternativa.

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04/05/2012

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