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Voglio cambiare cognome!

Insulti, innominabili parti del corpo, nomi degli animali più goffi e dei più buffi ortaggi, i cognomi possono talvolta essere fonte di complessi e problemi relazionali. Ma è davvero necessario cambiare cognome? Troviamo insieme una risposta! Sei affezionata al tuo cognome, carico di storia, lo senti parte integrante della tua identità. Da quando lo porti, hai anche cominciato ad apprezzarne la sonorità…Ma non è così per tutti.

Voglio cambiare cognome!
© Getty Images

Un complesso come un altro

Ogni anno, diverse centinaia di persone chiedono il cambiamento del cognome. Come sottolinea lo psicologo Marc Ferrero: «Accettarsi per quello che si è il passaggio più difficile, il disagio può essere di tipo fisico, o derivare da un cognome imbarazzante». Questi problemi narcisistici appaiono soprattutto nei momenti di crisi: adolescenza, menopausa, la soglia degli –anta…

Questo problema non è quindi così diverso da un classico complesso fisico: alcune ragazze trovano imbarazzante un seno troppo piccolo, altre non sopportano il loro cognome… e non è necessariamente una soggezione giustificata da solide basi. Siamo essenzialmente di fronte ad un problema di autostima. Se alcuni cognomi possono essere effettivamente difficili da portare, è comunque il risentimento della persona ad essere il vero responsabile del disagio. Il Signor Broccoli può trovare il suo cognome assolutamente ordinario, mentre il fratello può averne fatto una malattia. D’altronde se un nome di famiglia ha attraversato i secoli per arrivare fino a noi, è evidente che diverse generazioni l’hanno portato senza soffrirne così profondamente…

Nomi difficili da portare

Possiamo identificare alcuni cognomi che possono presentare problemi:

  • Cognomi che sono anche insulti o parolaccie: Bastardo, Tamarro e Puzzolente…
  • Cognomi che indicano parti del corpo o veri e propri difetti fisici: Mascella, Coscia Testagrossa, Calvi, Brutti…
  • Cognomi che sono anche nomi comuni: in particolare, nomi di animali e di frutta o verdura: Vacca, Capra, Gallina, Mosca e Rana, ma anche Finocchi, Peperoni e Cipolla…
  • Cognomi di celebrità o di attualità: Alighieri, Petrarca e D’Annunzio fino ad arrivare a  Berlusconi…

Per non parlare dei nomi delle marche, ma è logico registrare diversi casi in questo ambito: molte società portano il cognome dei fondatori o delle famiglie che le gestiscono.

Cambiare il cognome, può aiutare?

Anche se convivere con il tuo cognome sembra impossibile, non prendere decisioni avventate. Chiediti sempre se la causa del tuo malessere è davvero il cognome, o se le ragioni sono più profonde. Ancora una volta possiamo tentare un parallelo con i complessi fisici: affidarsi alla chirurgia estetica per rifarsi il naso non risolve nulla se non si rintracciano chiaramente le cause reali del problema.

Conviene consultare uno psicologo, per avere una visione oggettiva sul tuo problema patronimico.  Scopri se il problema è davvero il cognome, o se questo nasconde, per esempio, un problema relazionale con la tua famiglia.

Come cambiare cognome

Ma se veramente il tuo cognome ti impedisce di vivere serenamente la vita di tutti i giorni:

Invia una richiesta, corredata di motivazioni, al Prefetto della provincia di residenza, nuovo referente in materia. Puoi proporre un cognome alternativo con totale libertà, con l’esclusione di cognomi di rilevanza storica. Il tutto è valutato dal Prefetto, ma prima di ottenere l’autorizzazione devono passare 30 giorni durante i quali la pratica deve essere resa pubblica sull’albo pretorio del Comune.

In ogni caso, non dimenticare che cambiare cognome significa un po' perdere le proprie radici. Per non tagliare completamente il legame con i tuoi antenati punta a delle semplici modifiche ortografiche (togli un accento, cambia qualche lettera…).

Per i più piccoli

I bambini non sono sempre dolci e teneri, soprattutto tra loro e, effettivamente, un cognome particolare potrebbe diventare fonte di beffe e derisione. Ma dobbiamo pensare che un bambino con un debole per gli scherzi troverà sempre il modo di storpiare un cognome o un nome «classico» per rendere la burla più efficace…

Sta allora ai genitori spiegare ai bambini che non devono dare peso a questi scherzi, e in caso di bisogno, possono intervenire a scuola o coinvolgere gli altri genitori per risolvere una situazione diventata troppo pesante.

Alain de Sousa

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23/05/2012

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