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Fatica occasionale o cronica?

Stanchezza, sfinimento spossatezza. Colpi di sonno a ripetizione, mancanza di energia. Occasionale o persistente, la fatica a volte può essere vinta. Esistono dei trattamenti e delle soluzioni.

Fatica occasionale o cronica?
© Jupiter

Ma attenzione, c'è fatica e fatica! Bisogna assolutamente fare la differenza tra una fatica occasionale e di breve durata di cui conosci il motivo (carichi di lavoro supplementari, superlavoro familiare passeggero), da una fatica intensa, che s'installa e persiste.

Resistere meglio alla fatica passeggera

In tuo capo ti ha appena incaricato di una pratica complessa, di cui bisogna presentare la relazione finale entro due giorni. Con garanzia di promozione in premio. A discapito della riduzione legale della durata del lavoro, raccogli la sfida e non conti più gli straordinari. Per aiutarti a superare questo momento delicato e a lottare contro i colpi di sonno a ripetizione, qualche stimolante o cocktail di vitamine dovrebbe bastare. Caffè e tè possono darti una buona sferzata, ma a condizione di riservare queste bevande alla mattina o al primo pomeriggio.

Dopo una certa ora, questi nettari rischiano di impedirti di chiudere occhio. E le tue ore di sonno riparatore, anche se non sono molte, restano sacrosante. Anche qualche pezzetto di cioccolato può fare cose meravigliose. Ricco in feniletilamina, una molecola le cui proprietà psicostimolanti sono note, il cioccolato contiene anche della caffeina, che aumenta la tua resistenza alla fatica, e della teobromina, uno stimolante del sistema nervoso e celebrale. Inoltre, la sua ricchezza in magnesio (140 mg/100 g), e in potassio (400 mg/100g), in fosforo (230mg/100g), in calcio (220mg/100g per il cioccolato al latte), e in ferro (2,9 mg) ne fanno un eccellente alimento rigeneratore.

Il migliore alleato: la tua alimentazione!

Nei momenti di sovraffaticamento passeggero, evita di saltare i pasti, e prova a mantenere un'alimentazione equilibrata. La frutta fresca, molto ricca in vitamina C, deve avere un posto preponderante, come le verdure e i cereali, veri e propri alimenti energetici.

Se non basta, chiedi consiglio al tuo farmacista. Un supplemento di vitamina C, un cocktail di vitamine, oligo-elementi e Sali minerali, o un antiastenico che associ glucuronamido, vitamina C e caffeina può essere consigliato ma solo per breve durata.

Soprattutto, evita alcol e tabacco! Questi stimolanti hanno un'efficacia molto limitata.
Contribuiscono, al contrario, a degradare rapidamente le vitamine presenti nell'organismo. Finita la fatica, scegli una buona igiene di vita: alimentazione sana e equilibrata, sonno di qualità e rilassazione.

Quando consultare?

Se la fatica persiste, è necessario consultare il tuo medico. È il solo in grado di fare una diagnosi e valutare le cause della tua fatica che possono essere svariate e spesso nascondono una malattia.

In questo caso, la cura fai da te a forza di stimolanti e cocktail di vitamine non è mai la migliore soluzione. Rischia di ritardare l'inizio di un trattamento più adeguato. Il più delle volte, il tuo medico curante ti prescriverà un bilancio sanguigno completo. Se questo bilancio non rivela né infezioni, né patologie croniche, continuerà le ricerche che potrebbero condurre alla diagnosi di una depressione o di una sindrome da fatica cronica.

Ad ogni modo, il tuo medico curante è l'unico capace di prescriverti un trattamento in grado di combattere efficacemente la malattia diagnosticata e la fatica associata.
Ghislaine Trabacchi

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04/05/2010

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