Home  
  
  
    Gli amici d'infanzia
Cerca

Amicizia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Amici d’infanzia: un legame unico

Con lui o con lei, non ci sono tabù, né segreti. Ci si conosce da così tanto! L’amico(a) d’infanzia è a volte anche più di un fratello o di una sorella. Facciamo il punto su questo legame che se ne infischia del tempo e della distanza.

Gli amici d'infanzia
© Getty Images

“Ti ricordi che fifa nera che abbiamo avuto agli scout durante le vacanze”? Sì! Biagio se ne ricorda ancora, nonostante siano passati 24 anni. Capita spesso che tra amici d’infanzia i ricordi scatenino ancora un’emozione. Nata nel corso della primissima giovinezza, è un’amicizia che resta fortemente ancorata nella memoria. Ed è normale che sia così. L’infanzia si rivela un momento privilegiato per farsi nuovi amici. Il numero di opportunità è importante, ma la scelta di un amico d’infanzia non è né banale, né incostante.

Costruire la propria personalità

“Il suo ruolo è fondamentale nella strutturazione della personalità”, afferma Jacques Fradin, psicanalista. La nozione di amico d’infanzia va ben oltre la fratellanza biologica. Infatti, a differenza dei parenti, che non si possono scegliere, un amico d’infanzia lo si “elegge”. “Affermando questa scelta, il bambino se ne assume la responsabilità”, fa notare Jacques Fradin. La virtù principale dell’amico d’infanzia è quindi quella di sviluppare l’autonomia. Il rapporto con il padre o con la madre, da solo, non dà una visione sufficientemente globale degli altri. Un bambino che non esce presto dalla sua famiglia può andare incontro a qualche difficoltà sociale. L’amico, questo compagno di giochi privilegiato, gli farà iniziare in questo modo relazioni attive con la società. E renderà più complessa la nostra visione del mondo. “Nadia faceva parte di una famiglia di artisti, la mia era molto conformista”, ricorda Maria. Questa irruzione di un intruso nell’universo familiare è fondamentale.

Dall’amicizia all’amore?

Spesso, in età adulta, insieme al proprio amico d’infanzia ci si può lanciare in esperimenti difficili, come la creazione di un’impresa. Un’avventura che presuppone una buona conoscenza dell’altro e una grande fiducia al tempo stesso. Se in ambito professionale esiste una certa percentuale di successo, in amore, invece, le cose sono diverse. Biagio conosce Chiara da quando aveva 13 anni: “Abbiamo provato a stare insieme, ma non ha funzionato.” Secondo Jacques Fradin “raramente le cause di rottura dipendono da qualcosa che non funziona, quanto da una ricerca sentimentale non vissuta”. Difficile infatti sorprendersi quando si sa tutto l’uno dell’altra!

Oltre il tempo e la distanza

Può succedere poi che l’eterno amico d’infanzia venga messo fuorigioco in occasione di un evento speciale: un matrimonio, un trasloco o un nuovo lavoro. “Alberto non ha accettato il mio divorzio”, racconta Ernesto, “da allora non ci parliamo più”.

“Man mano che cresciamo, le differenze si fanno più nette. La promozione sociale è spesso causa di rottura”, spiega Jacques Fradin. Per altri, questa fratellanza dura tutta la vita, come se il legame se ne infischiasse dello spazio e del tempo. “Io e Michele ci siamo persi di vista per 10 anni. Quando ci siamo ritrovati, mi è sembrato che ci fossimo salutati la sera prima”, racconta Gianni. Indubbiamente con un amico d’infanzia s’intrattiene un rapporto che può evolvere con il tempo. L’affettività, infatti, nelle relazioni adulte è spesso  trascurata, ma non con un amico d’infanzia. In pratica, nei rapporti che nascono durante l’infanzia, il vantaggio è affettivo, ma l’evoluzione è intelligente.

Catherine Maillard

Commenta
25/09/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?