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La nostra amicizia è finita. Come supero questo dolore?

Le amicizie segnano la nostra esistenza tanto quanto le storie d'amore o forse ancora di più. Alcune amicizie durano anni; altre invece non superano la prova del tempo. Mettere fine a un rapporto di amicizia è talvolta inevitabile, seppur doloroso. Quali sono i limiti di un'amicizia? È possibile rimettere insieme i cocci di un rapporto di amicizia ormai rotto? Dominique Chapot, psicoterapeuta, fa il punto su questo tipo di esperienza dolorosa.

Il dolore per la fine di un'amicizia
© Getty Images

"Parce que c'était lui, parce que c'était moi" (È stata colpa sua, è stata colpa mia). Queste poche parole di Montaigne dedicate a Étienne de la Boétie risuonano come un'ode all'amicizia. In Les Essais (Saggi), il celebre autore ritrae un rapporto di amicizia simbiotico, stabile e completo. "L'amicizia è un amore ragionato e ragionevole, basato su fedeltà, fiducia e intimità, che non conosce timore. Si rivela dunque un rapporto più rassicurante di una relazione amorosa", spiega la psicoterapeuta Dominique Chapot. "Consideriamo l'altro come un nostro doppio ed è per questo che la perdita di un amico può essere associata alla perdita di una parte di noi stessi", continua la psicoterapeuta. Risultato: la fine di un'amicizia può essere estremamente dolorosa. Per rassegnarsi di fronte alla perdita di un amico, è necessario innanzitutto conoscere le dinamiche di questo tipo di rapporto, spesso a noi estranee.

Due tipi di dispiaceri: amicizie tradite e amicizie che scemano

Se a prima vista l'amicizia sembra immune dagli eventi burrascosi che colpiscono le storie d'amore, in realtà non sempre è così. "L'amicizia è sicuramente un sentimento più esigente dell'amore: non tollera tradimenti e spesso è difficile riconciliarsi", ricorda la specialista. "Ho interrotto la frequentazione con la mia migliore amica dopo aver scoperto che si vedeva di nascosto con il mio ex fidanzato. La separazione è stata molto difficile e il mio ex ha cercato di carpire informazioni su di me tramite i miei amici. Lei non ha capito che mi sono sentita profondamente tradita e siamo rimaste a un punto morto anche dopo aver cercato di chiarire", racconta Silvia, 32 anni. Può quindi succedere che alcune amicizie vacillino quando viene meno uno dei valori fondamentali sui quali si basano. "L'amicizia si fonda su reciprocità, disponibilità, stabilità e fiducia", spiega Dominique Chapot. 

Non tutte le amicizie finiscono in tragedia. Talvolta la rottura è progressiva e quasi impercettibile. Si è migliori amici fino al giorno in cui… Ci si rende conto di non avere più molto in comune. "Da adolescente avevo un legame molto stretto con Stefano. Usciamo in compagnia insieme anche adesso, ma devo ammettere che mi sembra quasi di essere diventati due estranei", si rammarica Nicola, 27 anni. Nulla di più normale invece secondo la psicoterapeuta: "I sentimenti evolvono nel corso della vita, nulla è immutabile e nessuno si circonda degli stessi amici a 20, 40 o 60 anni. Oggi, grazie ai social network, come ad esempio Facebook, alcuni sperano di ritrovare gli amici d'infanzia. Spesso però si rendono conto di non avere più molto da condividere dopo così tanti anni."

La fine di un rapporto di amicizia: capirla per riuscire a superarla

Alcune amicizie diventano nocive, ma è difficile rendersene conto o ammetterlo. "Tendiamo a proiettare sugli amici i nostri sentimenti perché consideriamo l'altro un riflesso di noi stessi. Così come noi non faremmo mai del male ai nostri amici, ci aspettiamo sia lo stesso anche per loro", si sbilancia la psicoterapeuta. Esiste un detto: "l'amore rende ciechi"; ma l'amicizia non è da meno. Dominique Chapot ritiene che una rottura sia inevitabile quando un'amicizia, così come una relazione di coppia, diventa distruttiva. A volte coltiviamo rapporti talmente esigenti da mettere in pericolo la nostra autonomia e la nostra libertà. Invece di nobilitarci e di confortarci, questa amicizia rappresenta una minaccia. "La rottura è positiva quando da una relazione non traiamo più piacere, non tanto nel senso di divertimento, quanto di appagamento", sottolinea la specialista.

"Ho avuto una migliore amica per 15 anni, ma questa persona era davvero troppo possessiva. Esprimeva in continuazione pareri sui miei amici e non accettava che frequentassi anche loro. Sicuramente era un rapporto pieno il nostro, ma lei mi soffocava. Così alla fine mi sono allontanata", racconta Caterina, 50 anni. Secondo Dominique Chapot, questo tipo di rapporto è malsano: "La possessività ci mette in gabbia e non ci permette di realizzarci. L'amico diventa una sorta di guru; fatto paradossale visto che l'amicizia dovrebbe aprire la strada a nuove amicizie", afferma la dottoressa.

Fortunatamente alcuni rapporti di amicizia finiscono senza litigi e scenate, ma scemano senza che noi ce ne rendiamo conto. "Diamo il 100% a una persona e poi le nostre strade si dividono, senza troppa sofferenza. Preferiamo conservare ricordi positivi di quel rapporto e ci allontaniamo a poco a poco per intraprendere strade diverse", spiega Dominique Chapot. In questi casi, non è nemmeno necessario dare spiegazioni.

La situazione non è però sempre così rosea. A un tradimento segue il chiarimento. Questo ultimo confronto è difficile da affrontare e da ricercare. Avviene una rottura nel vero senso della parola. Una rottura che Matilde, 26 anni, ammette di non essere riuscita ad affrontare: "Mi sono comportata da vile perché sapevo che la mia amica avrebbe voluto un confronto per chiarirsi. Ho cominciato a non cercarla più perché era diventata onnipresente. Ho preferito defilarmi per paura di sentirmi dire parole che mi avrebbero ferito". Eppure, secondo Dominique Chapot, "una rottura sincera vale molto più di una falsa amicizia". "In compenso, la diplomazia è doverosa quando sono in ballo i sentimenti. Non si tratta di rivelare tutto all'altro, quanto di essere sinceri su ciò che si prova", insiste la specialista.

Come rimettere in piedi un rapporto di amicizia ormai incrinato?

Come nella vita di coppia, anche in amicizia una parte decide di porre fine al rapporto, mentre l'altra ne subisce le conseguenze; non sempre infatti entrambe le parti sono d'accordo sulla fine al loro rapporto di amicizia. Riprendersi dalla fine di un'amicizia con una persona che non avremmo voluto perdere diventa quindi difficile. "La perdita di un amico ha un impatto profondo sulla nostra vita. Abbiamo la sensazione, talvolta reale, altre volte illusoria, di rivedere nell'altro alcune delle nostre virtù; per questo motivo, un amico che si allontana porta con sé alcune nostre qualità", spiega la psicoterapeuta. Rivolgersi a uno specialista può rivelarsi necessario per accettare definitivamente la fine un rapporto, per reprimere un sentimento di perdita o i sensi di colpa.

Prima di consultare uno specialista, tuttavia, prova a rivolgerti a un altro amico. Proprio come avvertiamo la necessità di parlare della fine di una storia d'amore, così a volte dobbiamo condividere il dolore per la perdita di un amico, trovando conforto in un altro amico. Stai attento/a però a non far sentire quest'ultimo un sostituto o rischierai di perdere due amici in un colpo solo…

In ogni caso, non temere. Sebbene la fine di un rapporto di amicizia sia difficile e dolorosa, è al contempo reversibile. È forse più facile ritornare sui propri passi in questi casi che in seguito alla fine di una storia d'amore. "In amicizia si ha il diritto di sbagliare. Se non è avvenuto un tradimento profondo, è possibile ripartire da basi solide e chiarire alcuni fraintendimenti", sostiene Dominique Chapot. La soluzione? Solo un po' di buona volontà!

Spesso vale la pena tentare di riallacciare un rapporto di amicizia. Guarda indietro, ripercorri il cammino compiuto insieme a una persona e ricorda i valori su cui si basava il vostro rapporto di amicizia. Concludiamo con le parole della nostra esperta: "L'amicizia nasce dal rispetto delle differenze, da grandi momenti di intimità, dalla capacità di mettersi a nudo, dal diritto di sbagliare e dal dialogo. Parlate molto, ma soprattutto, dite la verità".

 

Paulina Jonquères d'Oriola

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08/01/2014

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