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Il bisogno di approvazione

Il partner da cui ti aspetti un complimento, il capo che non proferisce mai parole d’incoraggiamento… Ed eccoti con il morale sotto i piedi, convinto/a che non ti venga riconosciuto il giusto valore. Senza apprezzamenti, la sensazione che domina è quella di essere senza valore, e si hanno difficoltà a trovare il proprio posto. Perché abbiamo così bisogno di riconoscimenti e come soddisfare tale bisogno? Le risposte della psicoterapeuta Lise Bartoli.

Il bisogno di approvazione
© Getty Images

Il tuo uomo omette semplicemente di dire grazie quando gli prepari un pasto degno di un ristorante a 4 stelle; la tua amica dimentica spesso di telefonarti il giorno del tuo compleanno; il tuo capo non ti fa mai un complimento… Questi comportamenti, spesso difficili da vivere, possono suscitare molti sentimenti negativi. Non ti senti considerato/a in base al tuo effettivo valore, come se non meritassi attenzione, come se ai loro occhi non esistessi, addirittura, ti senti escluso/a dalla tua cerchia di amici… Insomma, non ti senti apprezzato/a! 

L’infanzia: il luogo degli apprezzamenti

Chiave di volta per una vita soddisfacente, il bisogno di riconoscimento acuisce molti comportamenti. Une ricerca che inizia sin dall’infanzia.

Per Lise Bartoli, psicologa clinica e psicoterapeuta, autrice di Dominer sa part d’ombre (“Dominare la propria zona d’ombra”)1: “Questo bisogno si nutre sin dall’inizio di sguardi, attenzioni, è molto sensoriale”. Una mamma che “cova” con gli occhi il proprio bambino, con tenerezza e benevolenza, mentre lo allatta o gli dà il biberon, lo soddisferà. Un bambino guardato, portato, tenuto, sostenuto da gesti e frasi come “Bravo, hai mangiato!”, capisce di essere apprezzato. “Fare posto ad un bambino accogliendolo è già un buon inizio, fa parte di una comunità, di una famiglia”, aggiunge la psicologa. Il modo in cui trova il suo posto accanto alla madre e al padre è determinante perché si senta inserito nel cerchio allargato della famiglia, poi in un gruppo di amici o professionale.

Viceversa, se non viene apprezzato, cercherà di colmare questo bisogno in molti settori della sua vita, spesso senza successo. Comprenderne l’origine può aiutare a ritrovare nuove risorse dentro di sé!

Bisogno di apprezzamento sul lavoro: il mio capo è avaro di complimenti

Devo sempre combattere per raccogliere briciole di considerazione”, si lamenta Filippo, che ha finalmente ottenuto un aumento… E tuttavia è insoddisfatto.

Interpretazione: Durante l’infanzia, alcuni hanno dovuto lottare per attirare in modo positivo l’attenzione dei genitori, così hanno cercato di fare ancora di più. Una volta diventate adulte, queste persone continuano a vivere sotto pressione.

Lavorano spesso più degli altri e si adoperano per fare scintile ed essere notate. Ma, poiché i loro sforzi non vengono apprezzati, si sfiniscono. Del resto, un successo non li appaga mai del tutto e proseguono la loro ricerca di riconoscimenti dando nuovamente il massimo.

I nostri suggerimenti: Quando questa ricerca diventa spossante, dato che non viene mai soddisfatta, porsi delle domande è fondamentale. Cos’è che rincorri davvero? Le attenzioni del capo? Un complimento sul lavoro? Incoraggiamenti (“Bravo/a, sei il/la migliore”) che sottintendano che l’azienda non può fare a meno di te? “In realtà stai cercando di colmare un bisogno che viene da molto più lontano”, insiste Lise Bartoli. Aspettarsi complimenti per un lavoro ben portato a termine, a maggior ragione se ha richiesto degli sforzi, è del tutto legittimo. Ma non deve in alcun caso diventare la cosa principale. In realtà, una volta diventata adulta, sei tu l’unica persona in grado di dare a te stessa questo riconoscimento: la soddisfazione di aver svolto bene il tuo lavoro ti appartiene. Poi, se anche altre persone lo condividono e se il tuo capo t’incoraggia, tanto meglio! In caso contrario, questa situazione non deve mettere a repentaglio né il tuo morale, né le tue competenze. Di sicuro ci sono altre persone che ti apprezzano.

Se poi il tuo superiore si comporta con te in modo avvilente, è un altro paio di maniche. Una critica costruttiva che può talvolta rendersi necessaria per migliorare è molto diversa. In questo caso, comunicare con lui è importante.

Il concetto chiave: Sentirsi apprezzati sul lavoro significa prima di tutto apprezzare se stessi. Essere consapevoli di fare bene il proprio lavoro è la chiave per smettere di aspettarsi complimenti dall’esterno.

Bisogno di riconoscimenti in amore: il mio partner è un ingrato!

Gli preparo il suo piatto preferito e non lo nota neanche! Cerco di stupirlo indossando un completo che adora, oppure invito i suoi amici per fargli piacere, e non ho diritto né a un “grazie”, né a un “sei formidabile”, né a un “cosa farei senza di te!” “, si lamenta Giulia.

Interpretazione: Alcuni ricevono dimostrazioni di riconoscenza sin dall’infanzia: quando aiutano ad apparecchiare, a fare la spesa o a cucinare, quando sono gentili, insomma! Risultato: forse hanno imparato a credere che per essere apprezzati, bisogna soddisfare i bisogni dell’altra persona. Da adulti, esistono solo se si mettono al servizio degli altri, facendosi in quattro per far loro piacere. Hanno spesso la sensazione di farlo con il cuore, in realtà, sono in attesa di complimenti… che non sempre arrivano!

I nostri suggerimenti: Quando ciò che percepisci come mancanza di attenzioni e di riconoscenza ti fa soffrire, comprendere la propria storia familiare diventa importante. Da quando ti comporti così? A chi appartiene lo sguardo che tanto ricerchi? Non si tratta tanto di giudicarsi, quanto di osservare in che modo si è installato questo schema ripetitivo per poi scegliere di cambiare. “In questo caso, il più delle volte si resta concentrati sull’altra persona, che non sempre ci dà quello che ci aspettiamo. Come se fosse solo l’attenzione che ti dà l’altra persona a farti esistere”, osserva la psicoterapeuta.

La cosa fondamentale da fare è riappropriarti del tuo potere: esistere dipende solo da te. E poi cambiare obiettivo: diventa tu la persona a cui vorresti tanto far piacere, a cui accordare tutto il suo valore. Concediti del tempo per te, dal bagno con le bolle di schiuma, alla mostra del tuo artista preferito, goditi l’ascolto in cuffia di una canzone che adori… Trattati come una vera principessa, e dì grazie a te stessa. Esprimi tutta la tua gratitudine! 


Il concetto chiave: Darsi degli attestati di riconoscimento passa attraverso un rapporto più dolce con se stessi. Se si diventa una buona mamma per se stessi è possibile rinascere: così smetterai di chiedere all’altra persona il riconoscimento già hai tu per te stessa!

Catherine Maillard

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04/01/2013

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