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Presuntuosi: come sopportarli?

Sebbene l’amore e la stima di sé siano importanti per un buon equilibrio mentale, in dosi massicce diventano presunzione. Jean-Charles Bouchoux, psicanalista, redige per noi un ritratto di questi presuntuosi. Impara come gestire queste personalità complesse.

I presuntuosi
© Getty Images

Nel corso della propria esistenza o della propria carriera sarà capitato a tutti di incontrare individui sempre pronti a mettersi in mostra per qualità che non possiedono, o individui che si credono– a torto – superiori agli altri. Sebbene questo atteggiamento tenda a irritarci, secondo lo psicanalista Jean-Charles Bouchoux, i presuntuosi sarebbero persone da compatire più che da detestare.

Presunzione: il segnale di una mancanza di fiducia in sé

“Il presuntuoso ha una bassa stima di sé. Una volta accettata l’idea che ognuno di noi ha qualità e difetti, non si avverte il bisogno di sopravvalutarsi in continuazione. Il presuntuoso cerca di convincersi e di rassicurarsi”, spiega lo psicanalista.

Secondo l’esperto, per trovare un equilibrio da un punto di vista narcisistico, un individuo deve accettare di avere dei difetti e di poter non piacere ad alcune persone. Ora, per mancanza di fiducia in sé, il presuntuoso è incapace di accettare questa realtà.

D’altronde, secondo lo psicanalista, la presunzione potrebbe essere indice di una personalità perversa: narcisista e presuntuoso “vanno di pari passo.” Il perverso narcisista ha bisogno di sopravvalutarsi per sminuire l’altro. Ma, come per i narcisisti, esiste un paradosso nell’essere presuntuoso: “le personalità narcisistiche nascondono un sentimento di onnipotenza e un sentimento d’impotenza”. L’esperto ricorda che, se il narcisista “tenta di far colpo su di noi, non è perché vuole essere il centro del mondo, ma perché cerca di vedersi riflesso nel nostro sguardo.”

I presuntuosi sarebbero dunque tutte persone potenzialmente perverse? Jean-Charles Bouchoux ci tiene a distinguere: “essere presuntuosi è solo un sintomo, un tratto del carattere.” Il presuntuoso non cercherà necessariamente di manipolare e non cadrà per forza nella perversione narcisistica.

Perché i presuntuosi ci irritano?

Non è necessario evitare i presuntuosi. A volte, però, il loro comportamento può infastidirci. “È una questione di dosaggio, si può anche essere affabilmente presuntuosi. Ciò che è davvero insopportabile con i presuntuosi, è che non lasciano spazio agli altri. Hanno questo lato egocentrico che può risultare opprimente. Tutto gira intorno a loro e non è possibile alcuno scambio, non può instaurarsi nessuna comunicazione”.

Oltre a questa capacità di sopravvalutarsi o di ricordare in continuazione quanto sono bravi, sarebbe soprattutto questa incapacità di lasciare spazio all’altra persona a essere irritante. Perché, come ricorda Jean-Charles Bouchoux, “avere successo è piacevole e lo è anche raccontarlo agli altri, cosa importante per l’autostima. Ma è necessario che non giri tutto intorno a noi”. Lo psicanalista suggerisce di interrogarci sul perché della nostra irritazione: se il fatto che una persona che ha successo si vanti ci dà fastidio, “probabilmente è perché siamo gelosi”.

Jean-Charles Bouchoux avverte che “tutti prima o poi possiamo essere presuntuosi. E la presunzione a piccole dosi può essere positiva per l’autostima. A condizione che lasci spazio all’altra persona”.

La strategia migliore di fronte ai presuntuosi è l’indifferenza

Di fronte a persone presuntuose che si sopravvalutano in continuazione, Jean-Charles Bouchoux consiglia l’indifferenza. “Bisogna ignorarli. Le persone non si cambiano. La psicanalisi aiuta se c’è una richiesta, ma i presuntuosi non richiedono questo tipo di aiuto. E nel quotidiano non sta a noi cambiare un collega o il proprio partner. Meglio quindi ignorarli”. Occorre accettare che interpretino un ruolo con l’unico scopo di essere amati.

Jessica Xavier

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25/04/2014

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