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La manipolazione psicologica

I manipolatori sono in mezzo a noi, perfettamente integrati nella società. La loro spinta è di tipo narcisistico e il loro metodo è ben collaudato: identificare le quattro tappe della loro strategia consente di riconoscerli e smascherarli. Abbiamo chiesto di illustrarcele alla comportamentalista Isabelle Nazare-Aga.

La strategia dei manipolatori
© Getty Images

"Ci siamo sposati dopo un mese dal primo incontro, lui è piaciuto a tutti", ricorda Anna. "Il mio capo mi ha rimproverato per ritardi inopportuni, mentre sono la puntualità fatta persona ed è rarissimo che arrivi in ritardo, se non in caso di grossi contrattempi!", sottolinea Giulio, portiere di notte in un albergo. "Ho smesso di frequentare la mia migliore amica quando mia madre ha insinuato che lei faceva la corte a mio marito", confida Luisa. Individuare un manipolatore, che sia un partner, un capo, un amico o un parente è tutt'altro che semplice. Di solito sono ben inseriti nella società, sanno mascherarsi con abilità e tormentano il prossimo senza vergogna. Sono spinti essenzialmente dal bisogno narcisistico di nobilitare la propria immagine e ci riescono molto bene. Si tratta spesso di fini strategici al servizio del loro interesse, non del tuo. Seguiamo passo per passo il loro metodo. 

Tappa 1: Sedurre rapidamente

Ti ha già affascinato, vero? È normale, il suo atteggiamento è premuroso, attento... In una parola, è perfetto! In amore ti seduce, corrisponde alle tue aspettative, sembra soddisfare tutti i tuoi desideri. È anche possibile che ti chieda di sposarlo, in gran fretta, troppo in fretta, il che dovrebbe insospettirti. Sul lavoro, il manipolatore ti fa intravedere fin da subito una promozione e nuove responsabilità. Perché tanta urgenza? "In realtà, il manipolatore indossa delle maschere, a iniziare da quella della perfezione, e se ne serve per poterti manovrare meglio", spiega Isabelle Nazare- Aga. Sa però di non poter fingere a lungo e basta che tu mini il suo potere o il suo territorio e si trasformerà all'istante. La sua fretta ha quindi a che fare con una reale urgenza, quella di "legarti" a sé rapidamente, prima che la sua facciata non si sgretoli.

Tappa 2: Destabilizzare con piccoli gesti denigratori

"Con quegli orecchini assomigli a un albero di Natale", dice Michele a sua moglie. Piccole osservazioni maligne, battutine, atteggiamenti di disapprovazione: il manipolatore ha cambiato faccia e agisce con piccole mosse denigratorie. Questo comportamento è di solito abbastanza insidioso da passare inosservato, anche se è probabile che tu avverta un vago senso di malessere. "Queste piccole frasi assassine, ripetute incessantemente, hanno un effetto catastrofico sull'autostima", assicura Isabelle Nazare-Aga. La fiducia in te stesso non può che uscirne indebolita. Un'altra carta che gioca spesso è la ripetizione di ordini e contrordini, che ti destabilizzano gradualmente portandoti a non pensare più con la tua testa e ad assumere il suo punto di vista, come per inerzia. Tu che amavi la montagna e le lunghe camminate, ti ritrovi a vantare le gioie delle stazioni balneari e dell'ozio programmato: è un caso tipico di assedio psicologico, da non sottovalutare.

Tappa 3: Seminare zizzania per isolarti

La presenza di un manipolatore porta spesso a un deterioramento dei rapporti all'interno di una squadra, di una famiglia o di un gruppo di amici. "Dopo l'arrivo del nuovo capo, mi sono sentita esclusa dal gruppo che formavo con i miei colleghi, senza nemmeno sapere perché", lamenta Sandra, bibliotecaria. Provocare delle distorsioni all'interno della squadra o nel gruppo di amici, per il manipolatore è naturale come respirare. "Stasera, quando sei uscita a comprare il pollo, Maria si è lamentata del fatto che non restituisci mai i DVD che ricevi in prestito, dovresti farlo", suggerisce Giorgio alla sua compagna. Individui del genere hanno l'abitudine di insinuare il sospetto, con l'obiettivo di seminare zizzania e di isolarti. "Allontanare una persona dal suo ambiente consente indubbiamente di controllarla meglio", spiega la psicoterapeuta, che consiglia: "Fai attenzione alla comparsa di conflitti aperti o all'emergere di rancori segreti in concomitanza con l'ingresso di un manipolatore nella tua vita". 

Tappa 4: Colpevolizzarti

Marco passerà le vacanze a rimettere a nuovo la casa dei genitori per le continue pressioni di un padre manipolatore, che insiste pur non avendo problemi economici. "Non puoi dirmi di no: sarà un modo per risparmiare e vederci un po' di più ", sostiene. "Il manipolatore colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, di amicizia, amoroso o professionale", afferma la psicoterapeuta Isabelle Nazare-Aga. Potresti ritrovarti a fare delle cose per gli altri che per te saranno un peso e che inoltre non soddisferanno il beneficiario. "Sei stato gentile a innaffiare le mie piante, ma deve aver fatto molto caldo visto che comunque il mio bonsai è morto", è il ringraziamento della zia. È molto probabile che tu ti senta in dovere di regalargliene un altro, pur avendo fatto del tuo meglio. Dato che non amiamo essere giudicati male dagli altri, cadiamo spesso nella trappola del manipolatore, ignorando ovviamente che quello che facciamo non sarà mai abbastanza.

Per la maggior parte di noi, i manipolatori sono le principali cause di stress relazionale. "Cerca di non cascarci", avverte Isabelle Nazare Aga, "tutte queste tappe possono condurre alla depressione o alla dipendenza". Una volta identificata e trovata la causa del tuo "malessere cronico", il tuo prossimo obiettivo deve essere quello di non subirne più le conseguenze nefaste.

Catherine Maillard

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03/03/2014

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