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Tuo figlio è solitario

Sei preoccupata perché tuo figlio è spesso solo, non parla dei suoi compagni di classe e non invita mai nessuno a casa. Bene, tu sai quanto sia importante l’amicizia alla sua età. Cosa significa questa solitudine? Come aiutare tuo figlio a farsi degli amichetti?

Tuo figlio è solitario
© Getty Images

Sapere che tuo figlio non ha amici ti angoscia e preferiresti quasi vederlo litigare con i suoi compagni piuttosto che immaginarlo solo. E’ vero che l’amicizia occupa un posto molto importante nello sviluppo del bambino. Forgia la sua personalità e sviluppa tanti valori, come la condivisione,  l’aiuto reciproco e l’ascolto. Gli trasmette anche molta fiducia in se stesso. Ecco perché tuo figlio ha bisogno di avere dei coetanei accanto, sia per giocare sia per crescere.

Semplice lite o problema di isolamento?

Come lo riassume bene Françoise Dolto: «la solitudine alla lunga diventa sofferenza». Tutta la difficoltà sta nel comprenderne il limite. Cerca di ascoltare tuo figlio e osservalo per riuscire a distinguere una semplice lite con i suoi compagni da un reale problema di isolamento. Ovviamente non iniziare a temere ogni minima lite: l’amicizia durante l’infanzia è fragile, il cortile della ricreazione ne è un esempio. E’ facile vedere un bambino escluso e reintegrato in un gruppo da una ricreazione all’altra. Se senti che tuo figlio è veramente molto solo, non esitare a parlargliene. Può trattarsi di una semplice questione di temperamento, come anche l’espressione di un disagio molto più profondo.

Perché è sempre solo?

Possono esserci molte spiegazioni: una mancanza di fiducia in se stessi, un’eccessiva timidezza, un complesso, una depressione nascosta. Al contrario, potrebbe anche dipendere da forti esigenze nell’amicizia, da un atteggiamento troppo autoritario o aggressivo verso i suoi compagni. E’ comunque sempre e solo parlandone con lui che troverai la soluzione adeguata. Rassicuralo sulla sua capacità di avere degli amici, facendogli capire che le relazioni umane non sono spesso facili.

Come aiutarlo?

Poi, come fare in modo che tuo figlio si faccia degli amici ? Punto primo, prova a dargli (o ridare) fiducia in lui stesso. Incitalo ad invitare amici a casa, e dopo lascia che sia lui da solo a gestire la situazione. Se vi siete trasferiti in un altro posto, può risultare più difficile, allora aiutalo. Parlane anche con la sua maestra o gli insegnanti per capire cosa succede in classe e in cortile. E soprattutto resisti alla voglia di iperprotezionismo nei suoi confronti, ciò non può che aggravare le cose.
Aumenta le sue attività di gruppo per metterlo in contatto con altra gente, inscrivilo in un centro sportivo, in un workshop creativo o a giochi, puoi anche organizzare dei picnic in famiglia proponendogli di invitare uno dei suoi compagnetti di sport. Per il suo compleanno fagli una sorpresa invitando parte della classe alla sua festa. Avrai tante volte l’occasione di aiutarlo nel suo cammino, e vedrai molto rapidamente un cambiamento nel suo comportamento. Se, però, tutto ciò non dovesse risultare efficace, la situazione potrebbe essere ben più grave e sarà sicuramente meglio affidarsi a uno specialista.



Marion Capeyron

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25/06/2010

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