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Come riconoscere una setta?

Non è sempre facile distinguere tra una setta, un gruppo di terapia, di meditazione o di crescita personale. Esistono però alcuni criteri che consentono di non cadere in errore. Passiamoli in rassegna con Jean-Pierre Jougla, giurista e membro di un'associazione di vittime delle sette.

Come riconoscere una setta?
© Getty Images

L'interesse attuale per nuove forme di spiritualità e per le terapie e i gruppi di parola può presentare a volte dei risvolti spiacevoli: nella loro ricerca del benessere e della pace interiore alcuni individui, forse più fragili di altri, finiscono in una setta. E non è così facile tracciare una linea di confine tra queste realtà. In primo luogo, cos'è una setta? La parola deriva dal latino "sequi", che vuol dire seguire, e "secare" (tagliare). Appartenere a una setta significa quindi sia seguire un insegnamento o una persona sia tagliare con il proprio ambiente. Dal XIX secolo questo termine viene impiegato in senso peggiorativo e si riferisce a un atteggiamento mentale di intolleranza, potenzialmente molto pericoloso. Esistono elementi che non possono trarre in inganno: Jean-Pierre Jougla, giurista e membro dell'Union Nationale des Associations de Défense des Familles et de l'Individu (Unadfi, Unione Nazionale delle Associazioni di difesa delle Famiglie e degli Individui), li ha riuniti in quattro grandi gruppi. 

Sette e manipolazione finanziaria

Quando l'autonomia finanziaria del guru sembra derivare in gran parte dal tuo contributo, è il caso di insospettirsi: in una setta le tariffe sono per la maggior parte esorbitanti e superano di gran lunga il reale valore dell'insegnamento o di un weekend di terapia. La partecipazione non è libera ma obbligatoria e i prezzi superano i limiti. Alcune persone arrivano persino a indebitarsi. È anche possibile che tu sia spinto a partecipare all'acquisto di alcuni beni per il guru. Ma dove va a finire realmente questo denaro? In caso di richieste eccessive, Jean-Pierre Jougla consiglia di verificare la trasparenza della contabilità: c'è una bella differenza tra contribuire alla riparazione del tetto del centro di accoglienza in campagna e pagare le vacanze del guru...

Sette e manipolazione sessuale

Giustificandole come un bisogno per recuperare le energie, i guru impongono spesso delle pratiche sessuali. È possibile che ti scelgano un partner o che pretendano da te un rapporto, secondo loro per "risvegliare i chakra" o "far aumentare la Kundalini" (una delle energie dello yoga). Anche il ricorso alla masturbazione è frequente, spesso con caratteri devianti, d'altro canto essere scelti dal guru è un grande onore e rifiutare le sue avance non solo è molto difficile, ma può essere mal visto da parte del gruppo. "Ogni proposta sessuale, di qualunque genere, deve metterti in guardia", afferma Jean-Pierre Jougla. "Non si tratta d'altro che di abusi sessuali che non contribuiscono in alcun modo alla tua crescita personale". 

Le sette e le pressioni fisiche

Stancarsi, digiunare, alzarsi durante la notte...sono tutti comportamenti indicati dal guru, che hanno l'obiettivo di indebolire fisicamente gli adepti per diminuirne la capacità di resistenza e di reazione. In alcune sette viene imposto di alzarsi durante la notte per meditare, i pasti sono piuttosto frugali, quando non si arriva addirittura al digiuno, e può accadere di partecipare ad attività collettive estenuanti. "In sintesi, per consolidare il suo potere il guru agisce a livello fisico per renderti in tal modo più malleabile e apatico", conclude l'esperto. 

Le sette e la perdita dei punti di riferimento

Uno dei modi in cui si realizza la manipolazione mentale è la rottura con l'ambiente d'origine: la setta occupa una parte sempre più importante del tuo tempo. Oltre alle sedute di gruppo ti vengono fissati degli incontri periodici con un altro "adepto".
Dal punto di vista intellettuale adotti il modo di pensare del gruppo, le sue letture e le sue scelte culturali. Con gli amici parli molto della tua nuova attività e li inviti a provare anche loro: le sette includono infatti dei sistemi di "affiliazione", delle serate in cui devi portare un famigliare o un amico. "La manipolazione può portarti persino alla rottura con il tuo nucleo familiare", aggiunge Jean-Pierre Jougla. La nuova famiglia ora è il gruppo!
In caso di dubbi, non esitare a rivolgerti a un'associazione per ricevere assistenza ed evitare di finire in cattive mani.

Catherine Maillard

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30/03/2012

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