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Come staccare durante le vacanze

Se a lavoro il chiodo fisso degli italiani sono le vacanze; al momento delle meritate ferie il lavoro lo si porta in valigia. Questo è il nuovo paradosso dei lavoratori del Bel Paese. Sono lontani i tempi del dolce far niente: che si tratti di iperattività o semplice attaccamento alla professione, è necessario attuare un piano strategico per staccare la spina (e la mente) nei giorni di vacanza.

Rilassarsi durante le vacanze
© Getty Images

Vacanze e relax pare non siano più una coppiata vincente, questo da quando -causa la tecnologia o uno spiccato senso del dovere- ci ha messo lo zampino il tanto recriminato lavoro. A rivelarlo un recente sondaggio firmato lastminute.com condotto su nove Paesi europei, Inghilterra, Francia, Irlanda, Spagna, Italia, Germania, Svezia, Norvegia e Danimarca, che mostra la nuova tendenza dell’estate: rimanere in contatto con l’ufficio anche in vacanza. Secondo il sondaggio 3 italiani su 4 non abbandonerebbe il lavoro neanche sotto l’ombrellone.

Italiani un popolo di stakanovisti

In Italia il 72% dei lavoratori si rende reperibile nei giorni di ferie; il 37% lo fa perché il lavoro non si accumuli; il restante 19% ammette di amare la propria professione e di non poterne fare a meno. Dal sondaggio del sito leader nella prenotazione di viaggi e idee per il tempo libero, è emerso che gli uomini sono meno propensi a staccare dall’ambiente di lavoro (77%) rispetto alle donne (72%), mentre dato assai curioso, sono i 25-35enni (84%) a sentire di più il legame con l’ufficio. Gli italiani detengono un altro primato: confermandosi i lavoratori europei più disponibili ad essere contattati dal capo anche in vacanza (74%).

Il potere delle vacanze

Le vacanze sono il momento migliore per rilassarsi e recuperare l’equilibrio psicofisico. Il potere delle vacanze consiste nella capacità di curare tutte quelle patologie ingenerate dalla quotidianità: stress, ansia, disturbi del sonno e dell’apparato digerente, stanchezza, mal di testa; tutti fastidi che possono sparire o almeno alleviarsi nei giorni in cui si è liberi dall’ufficio.

Se sei stanco ed è ora di andare in vacanza, rispetta 5 regole fondamentali:

  1. Prendi le ferie che ti spettano e non rinunciare per uno straordinario che non inciderebbe in maniera decisiva sul bilancio familiare.
  2. Scegli la tua vacanza ideale. Una vacanza sbagliata può causarti stress e nervosismo.
  3. In vacanza cambia i ritmi e le abitudini; dormi bene e stacca la sveglia. Rinuncia ai caffè di troppo.
  4. Muoviti di più e a un taxi preferisci un giro in bici o una passeggiata.
  5. Una volta a destinazione, non programmare necessariamente ogni attimo della giornata, lascia qualche momento libero per agire di istinto.

L’arte di osservare ovvero il piacere di fotografare

Vestiti i panni del vacanziere, riscopri la capacità di emozionarti che si era sbiadita a causa di una routine tinta di grigio e fitta di chiamate in arrivo. In che modo? Basta una macchina fotografica e bei soggetti da inquadrare. Un semplice fiore colorato, un uccellino sul davanzale di una finestra o il particolare di una statua incantevole nutriranno lo spirito con la bellezza.

Take your time e think positive

Due espressioni inglesi che tradotte ti ricordano di prendere il tempo di cui hai bisogno e pensare positivo. In che modo? Ogni giorno appena sveglio, prefiggiti l’obiettivo psicologico della giornata, ad esempio: “Oggi voglio essere felice”; ogni volta che ti prende un minuto di sconforto o la mente torna in ufficio, respira, ripeti le paroline magiche e ti sentirai subito meglio grazie al potere della mente e all’autoconvincimento.

Fai ciò che ti piace fare

I tuoi compagni di vacanza hanno deciso di visitare il museo e a te al solo pensiero vengono i brividi? Non devi necessariamente assecondarli. Abbi il coraggio di rifiutare l’invito a favore di ciò che vuoi fare veramente tu. Non sai esattamente cosa? Allora passeggia, perditi per la città che ti offre tanti stimoli. In questo modo, specie se da solo, sarà più facile riprendere il contatto con te stesso e confrontarti con una situazione nuova in cui i protagonisti esclusivi sarete tu e il mondo circostante.

Stress da souvenir? No, grazie!

Rilassarsi significa nessun pensiero e non doversi immedesimare nella testa degli altri. Ti hanno chiesto un ricordino della vacanza o tu pensi che gli amici si aspettino un souvenir da te? Sono finiti i tempi dei magneti con sotto il nome della città o delle cartoline con le solite frasi.  Non spendere soldi in pensierini che una volta recapitati al destinatario andranno ad accumularsi sui ripiani delle vetrinette in attesa della prima pesca di beneficenza. Con i soldi risparmiati concediti qualcosa per te o per il tuo partner e ai tuoi cari o ai colleghi di ufficio che ti aspettano al rientro, regalerai un sorriso smagliante e un caloroso abbraccio pronto all’uso e spendibile in qualsiasi momento.

Parla un’altra lingua

Se vai all’estero, indipendentemente dalla conoscenza che tu hai delle lingue straniere, non esitare, abbandona la guida turistica e chiedi alla gente informazioni su luoghi o attrazioni da visitare. Divertiti a parlare la lingua locale e cerca di apprendere vocaboli nuovi. Il fatto di metterti in gioco confrontandoti con persone e contesti che non conosci, ti aiuterà a  tenere in allenamento il cervello e il pensiero dell’ufficio passerà subito in secondo piano.

Stacca la spina della… tecnologia

In barba al vecchio stereotipo che faceva degli italiani una massa di cialtroni e scansafatiche, ci troviamo oggi di fronte a lavoratori motivati che, sarà il senso di responsabilità, sarà la paura di essere licenziati, cercano di coniugare la vacanza con il lavoro complice la tecnologia. Grazie a tablet e smartphone che permettono il collegamento in tempo reale, si può lavorare stando seduti comodamente sotto l’ombrellone ma ricordatevi che una vacanza trascorsa dietro a un portatile a controllare la posta in maniera compulsiva ogni 10 minuti, perderà parte del suo significato intrinseco, tanto vale non spendere soldi.

Rifletti bene: se proprio devi lavorare, rimani in ufficio; se vuoi recuperare le energie spese durante l’anno, allora vai in vacanza e ritrova il benessere. Come in tutte le cose, anche per le ferie è questione di scelte.

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11/07/2012
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