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La paura dell'ignoto

Ciò che è diverso o estraneo fa paura, e a questo non esiste neppure una spiegazione. Qualunque sia l'epoca, una paura irrazionale occupa sempre un posto nell'immaginario collettivo…

La paura dell'ignoto
© Getty Images

L'origine di queste grandi paure varia secondo le epoche e gli avvenimenti. Vediamo insieme una panoramica di ciò che fa o ha fatto tremare l'umanità…

Marziani e altri extra-terrestri

Nel 1938, in una trasmissione radiofonica divenuta celebre, Orson Welles legge un adattamento de "La Guerra dei Mondi" di H. G. Wells, scatenando il panico generale in oltre 1 milione di americani, convinti che i marziani stiano sbarcando sulla Terra. E questo perché il cielo incuriosisce: da quando gli aerei, i satelliti e altri razzi solcano lo spazio, ci si domanda se altri esseri viventi non vogliano per caso la nostra distruzione! Oggigiorno è risaputo che il resto del sistema solare è disabitato e che dal pianeta rosso non arriveranno omini verdi. Eppure, il senso di angoscia rimane, esasperato dalle dicerie dei sedicenti osservatori di UFO e dalle serie televisive che continuano ad attingere a questi soggetti perché a corto di idee originali.

La paura del nucleare

All'alba del XX secolo, quando i coniugi Curie scoprono il radio, le folle entusiaste fanno largo uso di creme di bellezza a base di questo metallo, di acque minerali radioattive, e di pozioni dai nomi evocativi come il "Radithor", dalle presunte virtù curative. Tutti sognano, insieme agli scienziati, un'era feconda grazie alla scoperta del nucleare. Fino al giorno in cui… l'esplosione delle bombe atomiche, seguita dalla contaminazione dei giapponesi, scatena, dopo la Seconda guerra mondiale, la grande paura del nucleare. Da quel momento è il caos: da un lato, la distruzione volontaria causata dall'uso dell'arma nucleare e, dall'altro, il ricorso al nucleare nelle applicazioni civili per la produzione di una nuova fonte di energia elettrica o per la messa a punto di tecniche terapeutiche più avanzate. In questa situazione di confusione, è fuori discussione ricordare pubblicamente che l'acqua del Massiccio Centrale è leggermente radioattiva, e che lo sono i muri in granito delle graziose casette bretoni… Qualunque sia la dose di radiazioni, la sola parola è sufficiente a scatenare il panico: inconsciamente, le persone pensano che arrivando al cuore della materia gli scienziati abbiano violato le leggi della natura, attirando così una punizione divina sull'umanità…

Le paure metafisiche

Alla fine del I millennio, superstizioni e credenze religiose si confondono. Viene annunciata la fine del mondo. L'Occidente ne ravvisa i segnali: un'epidemia di peste viene considerata alla stregua del passaggio di una cometa o di un'eclissi di sole. È l'occasione pretestuosa che induce a "regolare i conti" con alcune minoranze ritenute responsabili dell'ira divina. È per questo che vengono messe al rogo le "streghe", accusate di avere stretto un patto con il Diavolo… Oggi, in cui la scienza è in grado di spiegare bene i misteri dell'universo, sono le sette a raccogliere i frutti di una paura irrazionale legata alla fine del mondo, persuadendo i loro adepti della necessità di salvare la loro anima dalla turpitudine universale, fino al punto di compiere suicidi collettivi.

Il perché della paura

Per quanto diverse l'una dall'altra, tutte queste paure promanano da un interrogativo ancestrale dell'umanità: come spiegare il mondo? Perché siamo sulla Terra? Dietro a queste domande si cela il bisogno fondamentale dell'uomo di capire, che può fondarsi sulla nozione di potenza superiore. Che si abbia fede o meno, le grandi paure si fondano tutte la stessa tesi: l'Uomo verrà punito perché ha trasgredito dei divieti per approdare alla conoscenza. In quest'ottica, più aumenta il livello di conoscenza, più ci si trova di fronte a nuovi interrogativi che preparano il terreno ad altrettante nuove paure.

Marianne Chouchan

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23/09/2013
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