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Con studiata lentezza: l'arte di vivere lentamente

Le vacanze sono lontane e il ritmo sembra accelerare di nuovo. Come se, terminata la pausa, fosse arrivato già il momento di rimettersi a correre. Facciamo il punto su questo “culto dell’urgenza”, con qualche consiglio per imparare a rallentare e magari passare alla modalità “slow life”…

Vivere lentamente
© Getty Images

“Sbrigati”, strilliamo tutte le mattine alla nostra cara testolina bionda. “Ti dispiace se rimandiamo il nostro pranzo?”, ci scusiamo con un’amica che non vediamo da tanto. “Niente cinema stasera, devo scappare a fare la spesa, il frigo è vuoto”, scriviamo in un sms al nostro fidanzato. C’è da scommettere che anche tu corri per la lezione di yoga, o per non perdere il treno prima di partire per il weekend. Nella nostra società, fatta di programmi densi di impegni, correre è diventato uno stile di vita a tempo pieno. La colpa è anche del nostro culto della performance che, piano piano, sta riuscendo ad avere la meglio sui nostri desideri di equilibrio. Confessiamolo: essere mamma, donna e amica perfetta richiede tempi ed energie incredibili. Senza contare che bisogna essere sempre aggiornate sull’attualità, sul romanzo più in voga del momento, sull’ultima verdura che fa bene alla nostra salute... Correre ininterrottamente genera molte pressioni che, alla lunga, ci fanno perdere di vista l’essenziale, facendoci dimenticare di assaporare la vita, insomma!

La gestione del tempo

Un importante fattore di stress può essere avere l’impressione che la giornata sia troppo corta per riuscire a far fronte a tutti gli impegni di lavoro, della vita sociale, delle pause per restare in forma... Fare il punto sulle proprie priorità è un primo passo. Occorre tornare all’essenziale! Per gestire meglio il tuo tempo, determina quali sono i tuoi veri obiettivi per il mese, per la settimana, per la giornata… Evadere un fine settimana in campagna, passare una serata con la tua migliore amica, praticare uno sport… Fissarsi delle priorità significa eliminare il superfluo, almeno per quanto ti riguarda. Una volta stabilita un elenco di ciò che ti serve davvero, pianifica in conseguenza le tue giornate. Non più in modalità non-stop, ma con delle vere pause per prendere fiato... e con l’aggiunta di qualche piccolo piacere. Una cosa che richiede necessariamente concedersi del tempo per sé!

La pausa in ufficio

Se c’è un luogo in cui il culto dell’urgenza raggiunge il suo apice, è in ufficio. “Gli obblighi sono sia di tipo industriale - occorre tenere il ritmo - che di tipo commerciale”, spiega Nicole Aubert, psicologa e sociologa. Il dipendente deve essere sempre più reattivo e rispondere alle esigenze del mercato. La priorità è proiettarsi senza interruzione verso una nuova pratica, senza la possibilità di tornare indietro, cosa spesso necessaria per effettuare un bilancio. È la pressione del tempo a dettare le regole! Alcune soluzioni esistono, all’inizio, però, è richiesta una certa disciplina! Cerca di fissarti obiettivi realizzabili in termini di programmazione. Quando ciò non è possibile, informa il tuo superiore del carico di lavoro massimo che puoi svolgere. La soluzione per un cambiamento rilevante? Impara a dire «no» in maniera costruttiva, poi a negoziare le condizioni di realizzazione di certi progetti. Quando il bicchiere è colmo, si può sempre delegare e favorire il lavoro di squadra! Cerca di trovare il modo per scaricare una parte della tua attività e su quali persone. Forse avrai la sensazione di occupare meno la scena, ma ci guadagnerai sicuramente in qualità della vita.

In pratica

Dedica più tempo libero ad attività calme e contemplative come il giardinaggio, la lettura, la pittura, la decorazione... ma devi provare un vero piacere mentre le fai, e non eseguirle rapidamente con un’esigenza di risultato. La meditazione, la respirazione consapevole e tutte le ginnastiche salutari (yoga, Qi Gong, Wutao, ecc.) sono altre attività che aiutano a rallentare. Uno degli atteggiamenti chiave della slow life è lo slow food... Cerca di cucinare e, al posto di piatti pronti o da riscaldare al microonde, lanciati in una sperimentazione dei tuoi talenti culinari... Entra in modalità slow life Per rispondere al nostro stile di vita troppo veloce è nata la slow life. Più che di un atteggiamento, si tratta soprattutto una filosofia di vita che invita alla lentezza in modo etico e responsabile. Può riguardare il nostro orologio interno, il nostro rapporto con gli altri o l’ambiente che ci circonda. Carl Honoré, autore del libro di successo “Elogio della lentezza”, pone l’accento sul fatto che, “lanciati a tutta velocità nel “fare”, giustamente non siamo più in grado di sopportare di non fare niente”. Questo spiega perché occupiamo il nostro tempo libero con obblighi che spesso ci logorano. Uno dei segreti della slow life risiede decisamente nell’“essere” più che nell’“avere”. E questo richiede del tempo per tornare a sé, alle proprie sensazioni corporee e alle proprie esperienze. Occorre prendersi del tempo per “Sentire” invece che per “fare”!

Catherine Maillard

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30/09/2013
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