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Sono timido ma cerco di smettere

Arrossisci, farfugli, te ne vai facilmente in bambola? La tua timidezza eccessiva ti fa sfuggire certe occasioni? Rassicurati, non è una fatalità, superare questo piccolo handicap è possibile…

Sono timido!
© Jupiter

Quatto italiani su dieci confessano di essere timidi in certe situazioni della vita corrente, e per due italiani su dieci, la timidezza diviene realmente invalidante. Colui o colei che ne è afflitto si lascia superare mentre fa la fila al supermercato, nelle riunioni non osa prendere la parola, si isola ai cocktails…

Un ansioso che si nasconde

In realtà il timido ha solo bisogno di più tempo degli altri per adattarsi alle situazioni nuove della vita sociale, perche sviluppa un'ansia maggiore. La sua immagine di sé è negativa: non crede in se stesso, né nelle proprie capacità, non è mai abbastanza sicuro di sé. Una cosa da nulla? Sicuramente, ma i timidi trascorrono tutta la loro vita senza osare realizzare i loro sogni, e a rimpiangere amaramente le numerose occasioni perse.
Incapaci di compiere il primo passo, non riescono ad andare verso gli altri. E se ti innamori di un timido (o di una timida), dovrai andartelo(a) a prendere, perché può restare paralizzato dall'amore, senza fare un passo, per tutta la vita.

Incapace di tollerare un insuccesso

In realtà, se il timido non osa agire, è perché ha paura di sbagliare tutto. Una paura tanto più grande quanto più le sue reazioni sono sistematicamente esagerate. Lo si critica? Per lui è sinonimo di disconoscimento. Gli si oppone un cortese rifiuto? È un'umiliazione! La sua mente è piena di pensieri negativi, come se non si fosse misurato abbastanza con la vita per sapere che questa è fatta di fallimenti, di successi, di difficoltà, di delusioni Idealizza le relazioni sociali, convinto com'è che solo gli individui più brillanti – cioè gli altri – hanno diritto di esprimersi!

Per tirarsene fuori

Accetta te stesso: non fare come lo struzzo e non cercare falsi pretesti per rifiutare un invito, un colloquio selettivo o un appuntamento galante. Sei timido, accettalo.
Non ti vergognare: la timidezza è più secondata di quel che credi. Una persona timida non è ridicola, ma toccante. Fa nascere negli altri un istinto di protezione quasi materno. Non è difficile trovarsi degli alleati.
Parlane: spiega ai tuoi cari quali sono le situazioni che ti mettono in imbarazzo, le persone che ti impressionano.

Osa: è l'unico modo di renderti conto che lo scenario negativo che ti eri immaginato(a) non si verificherà, e poco a poco riprenderai fiducia in te stesso(a).
Se la timidezza ti rovina davvero l'esistenza, consulta uno psicologo. Può aiutarti parecchio.
Isabelle Belale

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04/05/2010

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